Giovedì 11 giugno 2026
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Consumi culturali. Gli italiani restano di piu' a casa. Istat

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Gli italiani restano di piu' a casa dove guardano un po' meno la tv, leggono poco e usano sempre di piu' il pc. Queasta la foto dei consumi culturali, di spettacolo e non, scattata dall'Ista nel suo Annuario statistico italiano 2012. Il dato piu' rilevante e' che nell'anno oltre un terzo degli italiani, il 35% non ha partecipato a spettacoli o eventi culturali fuori dalle mura domestiche, la quota piu' alta degli ultimi sei anni.
Nel 2012 il 63,8% della popolazione di sei anni e oltre ha fruito di almeno uno spettacolo o intrattenimento fuori casa, una quota inferiore a quella del 2010 (67,1%). Nel generale calo dei consumi culturali, il cinema continua a raccogliere il maggior pubblico: una persona su due e' andata almeno una volta a vedere un film in sala (il 49,8% della popolazione di sei anni e piu').
Nella graduatoria seguono le visite a musei e mostre (28%), gli spettacoli sportivi (25,4%), le visite a siti archeologici e monumenti (21,1%), la frequentazione di discoteche e balere (20,6%), il teatro (20,1%), gli altri concerti di musica (19%) e, all'ultimo posto, i concerti di musica classica, che interessano appena il 7,8% della popolazione. Il teatro e' l'unica attivita' fuori casa, fra quelle considerate, in cui la partecipazione femminile e' maggiore rispetto a quella maschile (il 22,2% delle donne contro il 17,9% degli uomini).
Pur in calo, quella di guardare la televisione e' un'abitudine consolidata per il 92,4% delle persone di tre anni e piu' (94,0% nel 2011). L'ascolto della radio e' meno diffuso, interessa il 58,3% della popolazione, ma e' in aumento (dal 57,8% al 59%) la percentuale dei 'fedelissimi', ovvero coloro che la ascoltano tutti i giorni.
Meno diffusa e' l'abitudine alla lettura di libri e giornali, sebbene la lettura dei libri sia l'unico consumo culturale, a livello nazionale, a non conoscere flessioni nel 2012. Nell'anno in corso legge un quotidiano almeno una volta a settimana il 52,1% delle persone in eta' scolare, mentre il 46,0% si dedica alla lettura di libri.
I giovani di 11-14 anni sono i lettori piu' accaniti (60,8%), pur registrando un calo in confronto a un anno prima (62%). Gli uomini leggono di piu' i quotidiani (58,0% contro il 46,6% delle donne), le donne preferiscono i libri (51,9% contro il 39,7% degli uomini) e ne leggono in maggior numero. Si riduce poi il divario fra Mezzogiorno e resto del Paese per la lettura di libri: tra i residenti di questa area la quota di lettori raggiunge il 34,2% nel 2012, contro il 32,7% dell'anno precedente.
Gli utilizzatori del personal computer, invece, continuano a crescere di anno in anno: nel 2012 sono il 52,3% della popolazione di tre anni e oltre (52,2% nel 2011). L'uso del pc tocca il livello massimo tra i 15 e i 19 anni (quasi nove ragazzi su dieci), ma gli utilizzatori aumentano anche fra i 65-74enni (17,2% contro il 14,9% di un anno prima).
Parallelamente, l'uso di Internet continua a mostrare un andamento crescente, coinvolge il 52,5% della popolazione di sei anni e piu' (51,5% nel 2011). A livello territoriale, permane uno squilibrio sia nell'uso del pc (Nord 57,0%, Centro 54,3%, Mezzogiorno 44,9%), che in quello di Internet (Nord 57,3%, Centro 55%, Mezzogiorno 44,6%).

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