Venerdì 5 giugno 2026
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Consumi droghe a Milano. Rapporto Asl

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Non solo spacciatori che vendono droga 'di persona'. Il mercato delle sostanze psicoattive evolve e si aggiorna, di pari passo con la diffusione 'pandemica' di siti Internet e social network, all'insegna dell'approvvigionamento 'alternativo' o addirittura del fai-da-te.
Dall'ultimo rapporto dell'Asl di Milano emerge che il 2% dei giovani 'under 24' dichiara di avere acquistato droghe sul web, il 2,9% fa la spesa negli smart shop che propongono le cosiddette 'droghe furbe', e il 4,2% confessa di coltivare cannabis.
Percentuali che crescono quando la domanda diventa meno diretta e all'intervistato - circa 3 mila i questionari distribuiti a cittadini 15-64enni, in luoghi comuni di aggregazione tipo i centri commerciali - viene chiesto se conosce persone che hanno comprato droga via Internet, presso smart shop o che hanno coltivato cannabis.
Se il quesito e' posto in questa forma, i dati crescono rispettivamente al 10,9% (acquisto online), al 17% (negozi di 'smart drug') e al 36,5% (coltivazione 'domestica').
Gli autori dell'indagine notano comunque che quasi 300 mila milanesi 15-64enni dicono di avere consumato almeno una sostanza illegale nel corso della vita. "Un dato allarmante nella sua macrodimensione - dicono gli esperti - che colloca Milano fra le metropoli con il piu' alto numero di consumatori di sostanze a livello europeo".
Anche i cosiddetti 'consumatori problematici', cioe' quelli in cui la dipendenza sfocia in problemi relazionali, psicofisici e legali, "restano su livelli allarmanti con una stima di circa 12 mila persone, di cui 5 mila di eta' inferiore ai 24 anni". In generale "i giovani, specialmente maschi, si confermano come il gruppo in cui i consumi di sostanze psicotrope restano piu' elevati e preoccupanti".
L'eta' della 'prima volta' con la droga resta bassa, risulta ancora dal rapporto dell'Asl di Milano. In media oscilla fra i 17 anni per la cannabis e i 22 per la cocaina. Nel campione intervistato, l'uso di cannabinoidi e' iniziato prima di spegnere 18 candeline per il 58%, dato che supera l'80% se si 'zooma' sulla fascia 15-24enni. E "quanto piu' e' precoce l'eta' media d'esordio - e' il monito degli autori dello studio - tanto e' piu' probabile lo sviluppo di un uso problematico delle sostanze".
"Anche i consumatori di alcol sono in diminuzione - prosegue l'indagine Asl - sebbene non sia in calo il numero di persone che dichiarano di essersi ubriacate nell'ultimo mese (82 mila circa).
Resta stabile anche anche il numero di bicchieri di vino assunti nelle singole occasioni. Il 47% degli intervistati dichiara di berne almeno uno, il 49% da 2 a 5 bicchieri e il 4% oltre 6. Trend analogo per i superalcolici".
Relativamente all'alcol, sostiene Giovanardi, "ci vuole una campagna costante contro l'abuso, ma non contro l'uso corretto a pasto, che rientra nella nostra cultura alimentare e che anzi puo' far bene alla salute. Anche in questo caso serve un'opera educativa da una parte e repressiva dall'altra, come del resto abbiamo fatto con le ultime norme varate".
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