Consumi preoccupanti di droghe. La polizia si riorganizza
Le statistiche del 2012 e del 2013, nonche' i primi dati del 2014, indicano come il consumo di droghe sia in forte aumento nella Repubblica Democratica del Congo, con dei flussi di proporzioni inquietanti.
Al Coordinamento della polizia giudiziaria questa situazione provoca l'insonnia. Ed e' per questo che l'Ufficio nazionale di lotta contro gli stupefacenti ha deciso di intensificare la propria attivita'. Dopo alcuni ridimensionamenti delle risorse a disposizione, questo ufficio ora ha deciso di ristrutturare i propri settori operativi.
La nuova strategia consiste nell'inviare degli ispettori di questa polizia li' dove si consuma cannabis, cocaina, eroina, alcool locale. Tra le priorita' anche quella di colpire le fonti di approvvigionamento. Le droghe entrano attraverso varie vie, favorite dalla porosita' delle frontiere. Piu' che altro le droghe arrivano per via fluviale, con piccole imbarcazioni, e dagli aeroporti, dove non e' stato ancora attivato un controllo con cani antidroga e, in minore quantita', per vie terrestri. L'obiettivo e' di bloccare tutti gli arrivi, ma ci si concentrera' maggiormente sui grandi carichi, grazie all'acquisizione di una logistica appropriata e all'installazione di antenne di controllo nei luoghi considerati come piattaforme di smistamento.
Al Coordinamento della polizia giudiziaria questa situazione provoca l'insonnia. Ed e' per questo che l'Ufficio nazionale di lotta contro gli stupefacenti ha deciso di intensificare la propria attivita'. Dopo alcuni ridimensionamenti delle risorse a disposizione, questo ufficio ora ha deciso di ristrutturare i propri settori operativi.
La nuova strategia consiste nell'inviare degli ispettori di questa polizia li' dove si consuma cannabis, cocaina, eroina, alcool locale. Tra le priorita' anche quella di colpire le fonti di approvvigionamento. Le droghe entrano attraverso varie vie, favorite dalla porosita' delle frontiere. Piu' che altro le droghe arrivano per via fluviale, con piccole imbarcazioni, e dagli aeroporti, dove non e' stato ancora attivato un controllo con cani antidroga e, in minore quantita', per vie terrestri. L'obiettivo e' di bloccare tutti gli arrivi, ma ci si concentrera' maggiormente sui grandi carichi, grazie all'acquisizione di una logistica appropriata e all'installazione di antenne di controllo nei luoghi considerati come piattaforme di smistamento.
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