Contadini cacciati dai narcos. Denuncia Sindaco del napoletano
Il monte Faito come la Colombia. La denuncia arriva dal sindaco di Gragnano (Na), Annarita Patriarca: 'I contadini delle nostre terre sono stati minacciati dai clan. Prima qui si coltivava il grano, ora la droga'. A quanto racconta 'Il Mattino' in un ampio reportage, 'le terre lungo i pendiii sono state trasformate in piccole piantagioni di canapa indiana e in orticelli di marijuana casalinga', nonostante i carabinieri in questi anni abbiano fatto centinaia di sequestri e stilato raffiche di denunce.D'altra parte, il business e' buono. C'e' chi racconta: 'Un vero affare senza rischi, lassu' non li vede nessuno. Per scoprirli serve l'elicottero'. E ancora chi spiega che a coltivare canapa indiana e marijuana sono 'i caprai delle montagne' con una tecnica ben precisa: 'Recintano un terreno, ci allevano gli animali e sul letame piantano la droga'.
"Il Monte Faito e' di proprieta' della Provincia di Napoli e della Regione Campania, se si e' trasformato in un territorio in cui oramai si coltiva prevalentemente cannabis i principali responsabili sono loro". Lo dichiarano il commissario regionale dei Verdi Campania, Francesco Emilio Borrelli, ed il consigliere provinciale napoletano del Pd, Livio Falcone. "Tutti i sindaci del comprensorio - aggiungono - sono riferimento politico di Luigi Cesaro e Stefano Caldoro, gestiscono il territorio come dei signorotti medievali e incredibilmente gli e' sfuggito che il Faito da pochi anni si e' trasformato in una immensa coltivazione di cannabis.
Chi l'ha permesso, come e' stato possibile, perche' la Regione e la Provincia nicchiano e non intervengono nel presidiare il monte di loro proprieta'?".
"Per tenere lontani i curiosi - continuano Borreli e Falcone - addirittura negli anni passati sono stati uccisi animali e svolte finte messe sataniche lasciando i cadaveri di animali trucidati esposti per strada per allontanare i curiosi. Questa vicenda e' inquietante e dimostra purtroppo l'ennesimo fallimento della Provincia di Napoli guidata dal doppiopoltronista Luigi Cesaro, segretario provinciale del Pdl".
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