Contenziosi tlc: in Emilia-Romagna accordo per favorire conciliazione
Il presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Andrea Zanlari e il presidente del Comitato Regionale delle Comunicazioni (Corecom) Pier Vittorio Marvasi, hanno siglato un protocollo di intesa per promuovere la conciliazione come strumento per la risoluzione alternativa delle controversie di natura civile e commerciale in materia di telecomunicazioni.
Con il protocollo Unioncamere e Corecom si impegnano a sviluppare la conciliazione, strumento flessibile ed efficace sempre di piu' utilizzato per dare risposte rapide alla domanda di giustizia delle imprese e dei cittadini, a minori costi e con le necessarie garanzie. L'accordo prevede, in particolare, l'impegno per Unioncamere e Corecom a svolgere congiuntamente attivita' formative di confronto e di aggiornamento sulla conciliazione in materia di telecomunicazioni. Inoltre, l'utilizzo di progetti sperimentali per l'esercizio decentrato sul territorio delle procedure di conciliazione in tema di telecomunicazione, favorendo sinergie tra le strutture, le dotazioni tecnologiche e le esperienze di entrambe le parti. Altro punto di rilievo e' la programmazione di iniziative di informazione mirate alla diffusione della cultura della giustizia alternativa e delle opportunita' della conciliazione, con l'utilizzo di materiale promozionale predisposto congiuntamente.
Con il protocollo Unioncamere e Corecom si impegnano a sviluppare la conciliazione, strumento flessibile ed efficace sempre di piu' utilizzato per dare risposte rapide alla domanda di giustizia delle imprese e dei cittadini, a minori costi e con le necessarie garanzie. L'accordo prevede, in particolare, l'impegno per Unioncamere e Corecom a svolgere congiuntamente attivita' formative di confronto e di aggiornamento sulla conciliazione in materia di telecomunicazioni. Inoltre, l'utilizzo di progetti sperimentali per l'esercizio decentrato sul territorio delle procedure di conciliazione in tema di telecomunicazione, favorendo sinergie tra le strutture, le dotazioni tecnologiche e le esperienze di entrambe le parti. Altro punto di rilievo e' la programmazione di iniziative di informazione mirate alla diffusione della cultura della giustizia alternativa e delle opportunita' della conciliazione, con l'utilizzo di materiale promozionale predisposto congiuntamente.
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