Mercoledì 10 giugno 2026
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Conti correnti italiani troppo cari per Ue. Abi smentisce

U.E.
Notizia ·
La Commissione Ue vuole dalle banche europee 'risposte concrete e precise' sulle cause che portano a disparita' notevoli sul costo di un conto corrente tra i diversi Stati membri.
'In Italia la media e' di 246 euro per anno a cliente, mentre in Olanda il costo medio e' di 43 euro. Perche' queste differenza?', chiede il commissario Ue al Mercato interno Michel Barnier, annunciando l'inchiesta che i suoi servizi condurranno insieme a quelli del commissario Ue ai consumatori.
'Noi vogliamo la trasparenza', ha detto Barnier. 'Esigiamo risposte concrete e precise: se non le otterremo con le vie ordinarie, le esigeremo per legge', ha aggiunto.
La conclusione della valutazione della Commissione Ue sui costi dei conti correnti e' attesa 'al piu' tardi a meta' 2011'.
Il costo medio annuo di un conto corrente in Italia, ha poi precisato Barnier, 'e' il piu' caro in Europa ed e' pari a circa due volte e mezzo quello medio europeo' (112 euro). Il commissario al mercato interno ha quindi osservato che se l'operazione trasparenza' sui costi delle operazioni bancaria non portera' i risultati auspicati, la Commisisone e' pronta a 'intervenire per legge' sulla materia entro l'anno prossimo.
Il tema del costo dei conti correnti bancari e' stato affrontato da Barnier in occasione della presentazione di una proposta di regolamento che punta alla piena realizzazione del Sepa (lo spazio unico dei pagamenti in euro) dal 2012, un sistema che potenzialmente, secondo alcune proiezioni, potrebbe ridurre il costo del mercato dei pagamenti per 123 miliardi di euro in sei anni a tutto vantaggio di imprese e consumatori.
Un regolamento, si legge in una nota della Commissione europea, destinata a rafforzare la trasparenza e la concorrenza anche attraverso il divieto di applicare spese interbancarie 'nascoste' sulle operazioni di prelievo come avviene ancora oggi il sei Paesi, tra i quali l'Italia.
Grazie alla piena realizzazione del Sepa (che interessa 500 milioni di cittadini e 20 milioni di imprese in 32 Paesi, i 27 Ue piu' Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera e Monaco), rileva ancora la Commissione, i consumatori, indipendentemente dalla loro residenza e dai loro spostamenti, potranno utilizzare un unico conto bancario per tutte le loro esigenze senza per questo dover pagare costi supplementari.
Tra le altre cose, dal 2012 - e' la promessa di Bruxelles - i bonifici bancari nell'area Sepa saranno accreditati al destinario 'al piu' tardi' entro il giorno lavorativo seguente a quello in cui e' stata effettuata l'operazione.

In Italia il costo dei conti correnti e' di 114 euro. Con una nota l'Abi smentisce categoricamente il dato di 246 euro.  "Secondo la rilevazione della Banca d'Italia, nel nostro Paese il costo medio annuo e' di 114 euro, in linea con l'Europa e le elaborazioni dell'Abi, riferibili a diversi profili di utilizzo, evidenziano una media di 116 euro. Il confronto sui prezzi dei servizi bancari deve tenere in conto i diversi modi di fare banca oggi in Europa. Prezzi che possono apparire piu' convenienti sono stati offerti da intermediari che hanno registrato gravi elementi di squilibrio tra attivo e passivo compromettendone la stabilita'. Il mercato italiano e' uno dei piu' competitivi e ha introdotto regole a favore dei consumatori che pochi altri Paesi possono vantare, tra i quali l'Indice sintetico di costo, che rappresenta il dato per specifici profili di clientela, indice che altri Paesi non hanno adottato. L'Abi e' pronta a fornire al Commissario Ue al Mercato interno, Michel Barnier, tutte le informazioni necessarie e ritiene che non occorra alcuna indagine specifica data la trasparenza e l'immediata reperibilita' dei costi dei nostri servizi".
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