Continua l'iter del ddl di riforma Bossi-Fini
A conclusione di un ampio dibattito che ha riproposto il netto contrasto tra maggioranza ed opposizione sulla opportunita' e sui criteri di riforma della legge Fini-Bossi sulla immigrazione, la Affari Costituzionali ha deciso di assumere come testo base dell'ulteriore confronto di merito il ddl 2976 approvato dal Governo. Un progetto di delega per un approfondito riesame di tutta la normativa vigente considerato dai del centrosinistra indispensabile per un approccio al problema coniugando le esigenze di controllo dei flussi e di garanzia della sicurezza dei cittadini con adeguate politiche di integrazione e di accoglienza. Il Presidente della Commissione, Luciano Violante ha giudicato, anche in base al Regolamento, non accoglibile la richiesta di Ignazio La Russa (AN) di sospendere l'esame del provvedimento fino alla conclusione dell'iter del decreto legge sulle espulsioni.
Questo provvedimento - ha rilevato Violante - riguarda i cittadini comunitari, mentre il ddl 2976 contiene principi di delega per un intervento relativo agli extracomunitari. Si andra' avanti, quindi, sul testo governativo ed e' stato fissato per martedi' prossimo il termine per la presentazione di emendamenti.
ASSEGNO PER ANZIANI ALL'ESTERO: l'ampia relazione svolta dal Viceministro degli Esteri, Franco Danieli in Commissione Affari Sociali, ha messo a fuoco i problemi connessi al varo delle proposte di legge che prevedono la erogazione di un assegno di solidarieta' a cittadini anziani residenti all'estero. Alla luce della sostanziale convergenza di consensi gia' delineatasi in merito nel dibattito Danieli ha rilevato che per dare effettivamente corso all'iniziativa e' necessario innanzitutto definire criteri certi ed uniformi per la concessione del beneficio e, su questa base, individuare l'effettiva platea di potenziali beneficiari ed i conseguenti oneri finanziari. Il Viceministro ha rilevato che l'assistenza consolare agli italiani indigenti regolata con DPR del 1967 e con successive circolari del 2001 e 2007 viene erogata attualmente senza continuita' e senza periodicita' nel limite annuo di 1500 euro. Ma anche a causa delle carenze delle risorse umane della rete diplomatica, e' difficile assicurare che l'assegno sia erogato ai soggetti effettivamente piu' bisognosi ed individuare chiaramente i beneficiari se non partendo da dati oggettivi (livello di reddito locale, nascita in Italia o cittadinanza, familiari a carico, abitazione di proprieta ecc.).
Una indagine avviata recentemente dal Ministero ha individuato gli italiani indigenti all'estero con piu' di 65 anni in circa 30.000 unita. In questo caso l'importo massimo da prevedere sarebbe di circa 54 milioni di euro annui. In risposta alle osservazioni emerse nel successivo dibattito sulla difficolta' di esatta definizione della platea dei beneficiari, Danieli ha precisato che il Ministero potra' procedere in materia solo quando saranno stati chiaramente indicati limiti e requisiti per la concessione dell'assegno. La Commissione ha, quindi, deciso di procedere alla definizione di un testo unificato delle pdl in esame e di avviare un approfondimento con varie audizioni.
ACCOMPAGNATORE MILITARE: la Bilancio ha concluso l'esame - per il parere alla Lavoro - del testo unificato 1558 riguardante la concessione ai grandi invalidi di guerra e per servizio di un assegno (950 euro netti per 13 mensilita') sostitutivo dell'accompagnatore militare non piu' disponibile dopo la sospensione della leva obbligatoria. Il parere, sulla base di una relazione tecnica depositata dal Governo ed illustrata dal sottosegretario Antonangelo Causa, rileva un onere finanziario lievemente superiore a quello stimato e, quindi, chiede alla Lavoro di apportare opportune modifiche al testo prima di ridiscuterlo in sede legislativa per l'approvazione. (Ascas)
Questo provvedimento - ha rilevato Violante - riguarda i cittadini comunitari, mentre il ddl 2976 contiene principi di delega per un intervento relativo agli extracomunitari. Si andra' avanti, quindi, sul testo governativo ed e' stato fissato per martedi' prossimo il termine per la presentazione di emendamenti.
ASSEGNO PER ANZIANI ALL'ESTERO: l'ampia relazione svolta dal Viceministro degli Esteri, Franco Danieli in Commissione Affari Sociali, ha messo a fuoco i problemi connessi al varo delle proposte di legge che prevedono la erogazione di un assegno di solidarieta' a cittadini anziani residenti all'estero. Alla luce della sostanziale convergenza di consensi gia' delineatasi in merito nel dibattito Danieli ha rilevato che per dare effettivamente corso all'iniziativa e' necessario innanzitutto definire criteri certi ed uniformi per la concessione del beneficio e, su questa base, individuare l'effettiva platea di potenziali beneficiari ed i conseguenti oneri finanziari. Il Viceministro ha rilevato che l'assistenza consolare agli italiani indigenti regolata con DPR del 1967 e con successive circolari del 2001 e 2007 viene erogata attualmente senza continuita' e senza periodicita' nel limite annuo di 1500 euro. Ma anche a causa delle carenze delle risorse umane della rete diplomatica, e' difficile assicurare che l'assegno sia erogato ai soggetti effettivamente piu' bisognosi ed individuare chiaramente i beneficiari se non partendo da dati oggettivi (livello di reddito locale, nascita in Italia o cittadinanza, familiari a carico, abitazione di proprieta ecc.).
Una indagine avviata recentemente dal Ministero ha individuato gli italiani indigenti all'estero con piu' di 65 anni in circa 30.000 unita. In questo caso l'importo massimo da prevedere sarebbe di circa 54 milioni di euro annui. In risposta alle osservazioni emerse nel successivo dibattito sulla difficolta' di esatta definizione della platea dei beneficiari, Danieli ha precisato che il Ministero potra' procedere in materia solo quando saranno stati chiaramente indicati limiti e requisiti per la concessione dell'assegno. La Commissione ha, quindi, deciso di procedere alla definizione di un testo unificato delle pdl in esame e di avviare un approfondimento con varie audizioni.
ACCOMPAGNATORE MILITARE: la Bilancio ha concluso l'esame - per il parere alla Lavoro - del testo unificato 1558 riguardante la concessione ai grandi invalidi di guerra e per servizio di un assegno (950 euro netti per 13 mensilita') sostitutivo dell'accompagnatore militare non piu' disponibile dopo la sospensione della leva obbligatoria. Il parere, sulla base di una relazione tecnica depositata dal Governo ed illustrata dal sottosegretario Antonangelo Causa, rileva un onere finanziario lievemente superiore a quello stimato e, quindi, chiede alla Lavoro di apportare opportune modifiche al testo prima di ridiscuterlo in sede legislativa per l'approvazione. (Ascas)
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