Continua la caccia al Radicale: la Chiesa non li vuole in Parlamento
Arriva anche sull'Osservatore Romano il durissimo attacco scagliato da 'Famiglia Cristiana' all'accordo tra radicali e Pd. In una breve notizia nell'edizione odierna, l'unica dedicata alle vicende italiane, il quotidiano pontificio scrive: 'Critiche in Italia da 'Famiglia Cristiana' nei confronti del Partito democratico per la decisione di inserire nelle liste candidati radicali. Secondo il settimanale, nonostante la sottoscrizione del programma, i radicali continueranno le loro battaglie a favore di aborto, eutanasia, abolizione del Concordato e dell'otto per mille'. Una breve menzione l'Osservatore la riserva anche all'associazione 'Scienza e vita', che 'ha criticato il documento della Federazione nazionale dei medici sulla legge 194: il testo non esprime il pensiero degli appartenenti alla categoria ed e' 'carente riguardo a dati scientifici ed evidenze cliniche' '.
'Veltroni mente sapendo di mentire. Ha imbarcato i giustizialisti alla Di Pietro ed i radicali iper laicisti e abortisti. Il suo minestrone e' indigeribile per il mondo cattolico che, del resto, non puo' disperdere voti su opzioni centriste che non vanno da nessuna parte', afferma Maurizio Gasparri di An. 'E' il Popolo delle liberta' che puo' difendere la famiglia, il diritto alla vita e combattere la droga garantendo ai cattolici un punto di riferimento saldo e forte. Non si tratta di una guerra di religione - prosegue Gasparri - ma di valori diffusi nella societa' italiana che noi cattolici dobbiamo laicamente interpretare e rappresentare nel governo del paese. Uno dei motivi di crisi del governo Prodi e' stato proprio questo volersi mettere contro valori e identita' di fondo della nostra Nazione. Con noi al governo la famiglia e la vita saranno protetti su ogni versante'.(
Gli italiani "sono preoccupati obiettivamente della presenza dei radicali nelle nostre liste, non va negato, ne ho una testimonianza diretta ma credo che gli vada spiegato con molta serenita' che sono i Radicali ad aver sottoscritto il nostro programma e non viceversa". Il ministro della Famiglia Rosi Bindi, oggi a Bologna per la prima conferenza sulle cure primarie, a margine dell'evento commenta cosi' l'ingresso dei radicali nelle liste del Pd e le polemiche di oggi sull'indecisione del partito. "Se vinceremo, dal Governo, se perderemo, dall'opposizione, il nostro impegno sara' sulle virgole, sugli aggettivi e sugli accenti che si ci sono nel programma", aggiunge il ministro che poi replica a chi afferma che i Radicali hanno posizioni diverse sull'aborto e l'eutanasia: "Qualche volta i radicali hanno visioni diverse anche sul servizio sanitario nazionale, pero' il nostro programma e' quello e quindi ci atterremo a quello e loro si atterranno a quel programma". Insomma, cio' "che fa fede e' il programma- conclude Bindi- Noi ci presentiamo agli elettori con un programma molto equilibrato non solo su tutte le questioni eticamente sensibili, ma con una visione del paese che non puo' non incontrare il consenso dei cattolici italiani". E infine a chi le chiede se i radicali dovranno rinunciare al loro simbolo per essere effettivamente dentro al Pd, risponde: "Intanto andiamo alle elezioni".
'Temi come il testamento biologico, l'aborto e l'eutanasia sono "delicati, da non strumentalizzare per fini elettorali. Ma, comunque, spero che i futuri legislatori sappiano strutturare regole per tutti, non solo per quelli che sono delle stessa fede". Lo dichiara Mina Welby, vedova di Piergiorgio. La Welby dai microfoni di 'Radio R101' ribadisce così la necessità di tenere distanti la fede e la scienza: "So che il Pontefice è preoccupato, ma c'è il rischio che questi temi così delicati vengano strumentalizzati e usati solo a fini politici. Forse parlarne adesso non è appropriato". E aggiunge: "Bisogna seguire i medici, ascoltare le loro prescrizioni, al di là della fede. Spero che i nostri parlamentari futuri siano in grado di legiferare tenendo conto di tutte le estrazioni, sociali e ideologiche. Altrimenti non avremo la giustizia, non avremo mai un mondo in cui tutti possano veder rispettate le proprie coscienze".
'Veltroni mente sapendo di mentire. Ha imbarcato i giustizialisti alla Di Pietro ed i radicali iper laicisti e abortisti. Il suo minestrone e' indigeribile per il mondo cattolico che, del resto, non puo' disperdere voti su opzioni centriste che non vanno da nessuna parte', afferma Maurizio Gasparri di An. 'E' il Popolo delle liberta' che puo' difendere la famiglia, il diritto alla vita e combattere la droga garantendo ai cattolici un punto di riferimento saldo e forte. Non si tratta di una guerra di religione - prosegue Gasparri - ma di valori diffusi nella societa' italiana che noi cattolici dobbiamo laicamente interpretare e rappresentare nel governo del paese. Uno dei motivi di crisi del governo Prodi e' stato proprio questo volersi mettere contro valori e identita' di fondo della nostra Nazione. Con noi al governo la famiglia e la vita saranno protetti su ogni versante'.(
Gli italiani "sono preoccupati obiettivamente della presenza dei radicali nelle nostre liste, non va negato, ne ho una testimonianza diretta ma credo che gli vada spiegato con molta serenita' che sono i Radicali ad aver sottoscritto il nostro programma e non viceversa". Il ministro della Famiglia Rosi Bindi, oggi a Bologna per la prima conferenza sulle cure primarie, a margine dell'evento commenta cosi' l'ingresso dei radicali nelle liste del Pd e le polemiche di oggi sull'indecisione del partito. "Se vinceremo, dal Governo, se perderemo, dall'opposizione, il nostro impegno sara' sulle virgole, sugli aggettivi e sugli accenti che si ci sono nel programma", aggiunge il ministro che poi replica a chi afferma che i Radicali hanno posizioni diverse sull'aborto e l'eutanasia: "Qualche volta i radicali hanno visioni diverse anche sul servizio sanitario nazionale, pero' il nostro programma e' quello e quindi ci atterremo a quello e loro si atterranno a quel programma". Insomma, cio' "che fa fede e' il programma- conclude Bindi- Noi ci presentiamo agli elettori con un programma molto equilibrato non solo su tutte le questioni eticamente sensibili, ma con una visione del paese che non puo' non incontrare il consenso dei cattolici italiani". E infine a chi le chiede se i radicali dovranno rinunciare al loro simbolo per essere effettivamente dentro al Pd, risponde: "Intanto andiamo alle elezioni".
'Temi come il testamento biologico, l'aborto e l'eutanasia sono "delicati, da non strumentalizzare per fini elettorali. Ma, comunque, spero che i futuri legislatori sappiano strutturare regole per tutti, non solo per quelli che sono delle stessa fede". Lo dichiara Mina Welby, vedova di Piergiorgio. La Welby dai microfoni di 'Radio R101' ribadisce così la necessità di tenere distanti la fede e la scienza: "So che il Pontefice è preoccupato, ma c'è il rischio che questi temi così delicati vengano strumentalizzati e usati solo a fini politici. Forse parlarne adesso non è appropriato". E aggiunge: "Bisogna seguire i medici, ascoltare le loro prescrizioni, al di là della fede. Spero che i nostri parlamentari futuri siano in grado di legiferare tenendo conto di tutte le estrazioni, sociali e ideologiche. Altrimenti non avremo la giustizia, non avremo mai un mondo in cui tutti possano veder rispettate le proprie coscienze".
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