Continua processo ad esponente di Exit International
Una settimana prima di morire, Graeme Wylie, 71 anni, affetto da Alzheimer, ha redatto un nuovo testamento lasciando le sue proprieta' dal valore di 2,3 milioni di dollari alla partner, Shirley Justins, ora accusata di omicidio. Alle due figlie, invece, avrebbe lasciato solo 200mila dollari.
Secondo l'accusa, Justins avrebbe somministrato al compagno, ex pilota della compagnia aerea Qantas, una dose letale del barbiturico Nembutal.
Insieme a Justins, e' sotto processo anche l'amica Caren Jenning, esponente dell'associazione per la legalizzazione dell'eutanasia Exit International. Justins si sarebbe infatti recata in Messico per acquistare il potente farmaco, disponibile in Australia esclusivamente per uso veterinario.
Secondo la figlia di Wylie, chiamata a testimoniare in tribunale, il padre aveva fatto richiesta di assistenza al suicidio presso la clinica svizzera Dignitas, richiesta rifiutata in quanto il paziente poteva non essere completamente in grado di intendere e di volere. Preoccupazione espressa anche dal fondatore di Exit International, il medico Philip Nitschke, che ha organizzato alcuni dei viaggi in Messico.
L'accusa sostiene che Justins, una volta respinta la richiesta in Svizzera, si sarebbe confidata con Jenning, la quale avrebbe risposto: "ci sono altri modi". Il processo riprendera' ad ottobre.
Secondo l'accusa, Justins avrebbe somministrato al compagno, ex pilota della compagnia aerea Qantas, una dose letale del barbiturico Nembutal.
Insieme a Justins, e' sotto processo anche l'amica Caren Jenning, esponente dell'associazione per la legalizzazione dell'eutanasia Exit International. Justins si sarebbe infatti recata in Messico per acquistare il potente farmaco, disponibile in Australia esclusivamente per uso veterinario.
Secondo la figlia di Wylie, chiamata a testimoniare in tribunale, il padre aveva fatto richiesta di assistenza al suicidio presso la clinica svizzera Dignitas, richiesta rifiutata in quanto il paziente poteva non essere completamente in grado di intendere e di volere. Preoccupazione espressa anche dal fondatore di Exit International, il medico Philip Nitschke, che ha organizzato alcuni dei viaggi in Messico.
L'accusa sostiene che Justins, una volta respinta la richiesta in Svizzera, si sarebbe confidata con Jenning, la quale avrebbe risposto: "ci sono altri modi". Il processo riprendera' ad ottobre.
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