Continuano violenze contro gli immigrati, 56 morti in due settimane
Non si placano le violenze anti-immigrati in Sudafrica malgrado le rassicurazione del presidente Thabo Mbeki che aveva definito la situazione "sotto controllo". Una ditta cinese e' stata attaccata con bombe molotov nella provincia dell'Eastern Cape, finora risparmiata dalle violenze che hanno 56 morti in due settimane. Le polemiche si concentrano ora su Mbeki, in partenza per il Giappone per una conferenza sull'Africa, a cui viene rimproverato un intervento debole e poco tempestivo e la mancata visita alle zone teatro degli scontri. Helen Zille, leader del maggior partito d'opposizione, Alleanza Democratica, ha affermato che Mbeki sta sfuggendo al problema: "Il presidente sarebbe dovuto rimanere a casa, avrebbe dovuto dare una mano e intervenire piu' tempestivamente in questa situazione" ha dichiarato la Zille. Intanto piu' di 27.000 immigrati mozambicani sono gia' rientrati in patria per sfuggire alle violenze e a breve altri 10.000 li imiteranno. Il presidente del Mozambico, Armando Guebuza, ha visitato un campo di mozambicani rimpatriati e ha garantito aiuto a chi torna: "Il nostro atteggiamento rimarra' lo stesso, dobbiamo mantenere l'unita' e la solidarieta' del Paese".
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