Contrabbando sigarette in calo, ma non a Napoli e Milano
E' calato in Italia il fenomeno del contrabbando e della contraffazione di sigarette, ma in alcune 'piazze', come Napoli o Milano, è ancora una realtà forte. L' indicazione arriva in occasione della presentazione dell' Osservatorio per la lotta al contrabbando e alla contraffazione di tabacchi lavorati, a Padova, alla presenza del procuratore antimafia Franco Roberti.Su un piano generale, "dopo gli ultimi anni in cui il fenomeno ha vissuto in Italia una sensibile recrudescenza fino a toccare un picco del 9,6% a fine 2012, nell'arco dell'ultimo anno - è detto in una relazione - iniziano a vedersi i primi segnali di caduta fino ad arrivare al 4,4% nel terzo trimestre 2013 con un trend decrescente che va a configurarsi in un ulteriore calo al 3,1% nell'ultimo trimestre dell'anno".
In dettaglio, l'Italia, anche in virtù della presenza di prodotti più accessibili, sta diventando un paese sempre meno appetibile per le organizzazioni criminali che preferiscono utilizzare il Paese come area di transito per esportare in mercati più profittevoli (Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Norvegia) dove un pacchetto di sigarette di fascia bassa oscilla tra 6 euro e più di 10 euro. Fatto 100 il mercato totale di sigarette in Italia, circa il 5% dei pacchetti raccolti nelle principali città italiane sono risultati "Non Domestici". Nel 39% dei casi i pacchetti raccolti sono risultati provenienti dai Duty Free, nel 20% dall'Ucraina, il 13% dalla Bielorussia, il 3% dall'Algeria ed il 2,8% dalla Spagna. In termini di incidenza, le città che hanno pesato di più in termini di pacchetti 'non domestici' sono state: Napoli (24,5%), seguita da Milano (21,8%), Roma, (15,3%) Torino (4,7%), Palermo (2,9%) e Genova (2,7%).
Secondo Rocco Antonio Burdo, dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, "il problema sembra essere diventato più subdolo così come il modus operandi per importare di frodo sigarette nel territorio dell'Unione Europea". "Spesso - ha rilevato Enrico Mario Ambrosetti, docente dell'università di Padova - il contrabbando di sigarette si unisce al traffico didroga o dei rifiuti. Non e' più il tempo dei motoscafi blu che a Napoli portavano le sigarette. Oggi e' un fenomeno transnazionale che dai paesi dell'Est, in particolare quelli adriatici, che rende l'Italia primo ponte per un fenomeno criminale che si diffonde in tutta Europa".
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