Domenica 7 giugno 2026
Menu

Contraffazione moda, beni consumo e giocattoli. Cnel: mafia cinese

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Nel 2010, la Guardia di Finanza ha sequestrato circa 110 milioni di prodotti di provenienza cinese (le voci piu' rilevanti riguardano la moda, beni di consumo e giocattoli). E' quanto emerge dall'indagine, presentata oggi a Roma, su 'Le caratteristiche della criminalita' organizzata cinese in Italia' realizzata dall'Osservatorio Socio-Economico sulla Criminalita' del Cnel.
Mentre fino ai primi anni del 2000, spiega il Cnel, il fenomeno della contraffazione di prodotti cinesi era di modeste dimensioni, oggi costituisce il principale business delle organizzazioni criminali cinesi, a cui prendono parte esponenti delle organizzazioni mafiose italiane. Tale attivita' ha in gran parte soppiantato le forme di accumulazione illecite del recente passato, gravitanti attorno alla gestione dell'immigrazione illegale. Un container di quaranta piedi contenente capi di abbigliamento ha un valore commerciale nominale di circa 60-70 mila euro, per un costo totale, inclusi dazi e Iva, di 100 mila euro. A tale cifra corrisponde un margine netto di circa il 10%. Considerato che solitamente la merce staziona pochi giorni nei magazzini, pronta per essere sostituita da nuovi arrivi, spiega l'Indagine, gli imprenditori di import-export con la Cina hanno volumi d'affari tali da poter agevolmente sopportare costi anche molto alti per l'affitto dei luoghi di stoccaggio.
Dal 2005 al 2010, vi sono state 6.668 segnalazioni sospette a carico di cittadini cinesi, pari al 7% del totale.
Dal punto di vista penale, il riciclaggio rimane tuttavia un fenomeno sommerso, di cui le statistiche ne danno conto solo in modo marginale.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →