Domenica 7 giugno 2026
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Contraffazioni merci. Italia tra i più colpiti

U.E.
Notizia ·
 L'Italia e' tra i primi Paesi dell'Ue colpito dal commercio di contraffazioni pericolose. Un commercio che si alimenta sempre piu' online e riguarda profumi, cosmetici, abbigliamento, giocattoli, pezzi di ricambio per automobili e prodotti farmaceutici. Prodotti di qualita' inferiore, per il 75% provenienti da Cina e Hong Kong, che possono costituire una minaccia per la salute e, in alcuni casi, per la vita dei consumatori.
E' quanto risulta dalla nuova relazione pubblicata oggi dall'Ufficio dell'Unione europea per la proprieta' intellettuale (Euipo) e dall'Ocse.
Si evidenzia in particolare che le contraffazioni non solo causano danni economici e perdite di posti di lavoro, ma implicano anche gravi rischi per i consumatori. Tra questi ultimi figurano rischi per la salute (ad esempio, prodotti farmaceutici o alimentari contraffatti), rischi per la sicurezza (ad esempio, pezzi di ricambio o batterie per automobili contraffatti) e rischi ambientali (ad esempio, prodotti chimici o pesticidi contraffatti).

La nuova relazione congiunta, "Dangerous Fakes. Trade in counterfeit goods that pose health, safety and environmental risks" (Falsi pericolosi. Il commercio di merci contraffatte che comportano rischi per la salute, la sicurezza e l'ambiente), analizza i dati dei sequestri effettuati dalle autorita' doganali e altri dati relativi all'applicazione delle norme ed esamina in che modo le contraffazioni pericolose possono finire nelle mani dei consumatori.

 Per i prodotti pericolosi, destinati all'Ue, le vendite online hanno rappresentato il 60% dei sequestri globali. Di questi, i cosmetici sono stati i prodotti sequestrati con maggiore frequenza (46%), seguiti da abbigliamento (18%), giocattoli e giochi (17%) e pezzi di ricambio per automobili (8%). La maggior parte di questi falsi pericolosi proveniva dalla Cina (55% dei sequestri doganali mondiali) e da Hong Kong (19%), che hanno costituito quasi i tre quarti dei sequestri. La Turchia rappresentava il Paese di provenienza del 9% dei prodotti pericolosi. La Germania (con il 47% dei sequestri doganali mondiali dei prodotti falsi piu' pericolosi destinati all'Ue) e' stata di gran lunga la principale destinazione delle merci contraffatte all'interno dell'Unione nel periodo 2017-2019, seguita da Belgio, Danimarca, Italia, Spagna e Austria.

In termini di distribuzione, i pacchi postali, grazie alla crescente popolarita' degli acquisti online, sono il metodo di spedizione preferito per i contraffattori. Questi piccoli pacchi complicano le procedure di controllo e di rilevamento da parte delle autorita' doganali. Nel complesso, il 60% dei prodotti pericolosi sequestrati e' stato spedito mediante servizi postali, mentre il trasporto marittimo e' stato quello prevalente in termini di valore dei sequestri.

Anche la pandemia di Covid-19 ha inciso sul commercio di prodotti falsi pericolosi e ha aggravato le tendenze esistenti. Le autorita' hanno segnalato un forte aumento dei sequestri di medicinali, kit di analisi e dispositivi di protezione individuale contraffatti nonche' di altri prodotti medici. Cio' vale anche per altri settori ad alto rischio, come quello delle bevande alcoliche, in cui l'interruzione delle catene di approvvigionamento e il cambiamento della domanda hanno creato nuove opportunita' per i criminali.
(Agi) 
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