Contratti e cause: il giudice deve rilevare d'ufficio la clausola vessatoria che danneggia il consumatore
Se un contratto tra un'azienda e un consumatore contiene una clausola vessatoria il giudice deve rilevarlo d'ufficio, anche se l'istanza presentata dallo stesso consumatore non ne facesse cenno. In pratica, il giudice e' obbligato a leggere tutto il contratto sottoposto a valutazione e non tener conto delle clausole particolarmente sfavorevoli al consumatore. Lo ha sancito la Corte di giustizia europea nella sentenza della causa C-243/08). In teoria il principio e' gia' presente nel Codice del Consumo, italiano, ma se ne fa un'applicazione pratica annacquata, pertanto la sentenza dovrebbe favorirne l'applicazione effettiva.
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