Controllo dati biometrici per chi arriva dai Paesi extra-Ue
L'Unione europea ha pronto un progetto che prevede, in funzione antiterrorismo e di lotta all'immigrazione clandestina, i controlli biometrici per chiunque arrivi da paesi terzi. Un Sistema elettronico di controllo dei visti e' anch'esso in costruzione e, secondo quanto si apprende, sara' operativo dal 2012. Stando ad alcune anticipazioni filtrate a Bruxelles, il gabinetto del vicepresidente Franco Frattini ha preparato il testo del progetto che sara' sottoposto mercoledi' alla Commissione.
I passaporti con i dati biometrici sono provvisti dati controllabili da speciali apparecchiature, relativi a parametri propri ad ogni individuo, come la retina, le impronte digitali o l'iride. Il piano preparato da Frattini, commissario alla Giustizia, liberta' e sicurezza, sarebbe la novita' piu' clamorosa dall'istituzione di Schengen, lo spazio di libera circolazione europeo. Sarebbero previste procedure piu' veloci e automatiche per i viaggiatori frequenti, che consentirebbero a categorie di persone considerate 'a basso rischio', di passare la frontiera soltanto attraverso i controlli automatici, evitando il contatto con il personale della frontiera.
Il futuro dell'Unione europea e' aprirsi all'esterno, rendendo le frontiere piu' sicure ma allo stesso tempo facilitando l'ingresso a quei cittadini dei Paesi terzi che non sono clandestini ne' criminali ma forza lavoro e cervelli da impiegare. Questa la visione a lungo termine della Commissione Ue che, nel quadro del pacchetto di iniziative sui controlli alle frontiere, mercoledi' proporra' ufficialmente di entrare in una nuova era dove l'immigrato in 'buona fede', come lo definisce Bruxelles, avra' una corsia preferenziale per entrare nell'Unione.
Fatto salvo il controllo ai confini, che deve rimanere la priorita' per una Ue che ha abbattuto le frontiere interne e non puo' permettersi di ammettere irregolari liberi di circolare in tutti i 27 Paesi membri, l'Eurogoverno propone di introdurre un sistema di autorizzazioni elettroniche 'per i cittadini dei Paesi terzi in buona fede' che si presentano alle dogane europee, si legge nel testo della proposta.
Inoltre, per i coloro che attraversano le frontiere di frequente, la Commissione vorrebbe una corsia veloce che riduca i tempi di attesa e renda i controlli piu' snelli, assieme ad un sistema elettronico che registri il loro ingresso e la loro uscita attraverso dati biometrici.
Tutti i nuovi controlli elettronici, piu' rapidi ed efficaci, darebbero cosi' vita al Sistema europeo di sorveglianza delle frontiere, detto Eurosur, che accompagnera' la Ue nella 'nuova era della gestione dei confini'.
I passaporti con i dati biometrici sono provvisti dati controllabili da speciali apparecchiature, relativi a parametri propri ad ogni individuo, come la retina, le impronte digitali o l'iride. Il piano preparato da Frattini, commissario alla Giustizia, liberta' e sicurezza, sarebbe la novita' piu' clamorosa dall'istituzione di Schengen, lo spazio di libera circolazione europeo. Sarebbero previste procedure piu' veloci e automatiche per i viaggiatori frequenti, che consentirebbero a categorie di persone considerate 'a basso rischio', di passare la frontiera soltanto attraverso i controlli automatici, evitando il contatto con il personale della frontiera.
Il futuro dell'Unione europea e' aprirsi all'esterno, rendendo le frontiere piu' sicure ma allo stesso tempo facilitando l'ingresso a quei cittadini dei Paesi terzi che non sono clandestini ne' criminali ma forza lavoro e cervelli da impiegare. Questa la visione a lungo termine della Commissione Ue che, nel quadro del pacchetto di iniziative sui controlli alle frontiere, mercoledi' proporra' ufficialmente di entrare in una nuova era dove l'immigrato in 'buona fede', come lo definisce Bruxelles, avra' una corsia preferenziale per entrare nell'Unione.
Fatto salvo il controllo ai confini, che deve rimanere la priorita' per una Ue che ha abbattuto le frontiere interne e non puo' permettersi di ammettere irregolari liberi di circolare in tutti i 27 Paesi membri, l'Eurogoverno propone di introdurre un sistema di autorizzazioni elettroniche 'per i cittadini dei Paesi terzi in buona fede' che si presentano alle dogane europee, si legge nel testo della proposta.
Inoltre, per i coloro che attraversano le frontiere di frequente, la Commissione vorrebbe una corsia veloce che riduca i tempi di attesa e renda i controlli piu' snelli, assieme ad un sistema elettronico che registri il loro ingresso e la loro uscita attraverso dati biometrici.
Tutti i nuovi controlli elettronici, piu' rapidi ed efficaci, darebbero cosi' vita al Sistema europeo di sorveglianza delle frontiere, detto Eurosur, che accompagnera' la Ue nella 'nuova era della gestione dei confini'.
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