Coordinatori nazionali antidroga. Incontro a Roma
Una strategia comune tra i Paesi Ue per il contrasto alle tossicodipendenze. Con questo obiettivo si sono riuniti a Roma i Coordinatori nazionali sulla droga dei Paesi dell'Unione europea per la prima di due giornate, indette dal Dipartimento politiche antidroga in collaborazione con la Direzione centrale per i servizi antidroga del ministero dell'Interno, nell'ambito del semestre di presidenza italiana. La riunione è stata presieduta dal consigliere Patrizia De Rose, direttore generale della presidenza del Consiglio, a capo dell'Ufficio tecnico scientifico e affari generali del Dipartimento politiche antidroga e dal direttore della Direzione centrale servizi antidroga, del Dipartimento della pubblica sicurezza, generale di divisione dell'Arma dei Carabinieri Sabino Cavaliere. Nel corso degli interventi, riferisce una nota, il professore Gilberto Gerra, capo del Settore prevenzione e salute dell'Unodc, agenzia delle Nazioni unite, si è soffermato sull'importanza di sviluppare approcci basati sulla tutela della salute, dei diritti umani e sulle evidenze scientifiche, mentre Carla Rossi, dell'Università Tor Vergata, ha illustrato i nuovi indicatori per valutare il danno derivante dall'uso di sostanze diverse e dal poliuso.
I lavori sono proseguiti con la presentazione dei risultati del progetto europeo Son (Save Our Net), con il quale è stata messa a punto una procedura sperimentale collegata al Sistema di allerta nazionale, al fine del contenimento del fenomeno di compravendita di sostanze stupefacenti on line e rivolto alla tutela dei minori e delle famiglie. Inoltre, è stato presentato dalla Dcsa e dall'Agenzia delle Dogane un innovativo strumento investigativo per monitorare i siti sensibili e contrastare il traffico di droga via web. I coordinatori nazionali di tutta Europa, insieme alla Commissione europea, all'Osservatorio europeo sulle droghe e le tossicodipendenze di Lisbona e all'Europol, si sono, quindi, confrontati sugli aspetti salienti in materia di riduzione della domanda e dell'offerta di droga, soffermandosi e analizzando con particolare attenzione il fenomeno emergente della vendita e della diffusione di sostanze via internet per implementare una più efficace e comune strategia di prevenzione. Il consigliere De Rose ha concluso ribadendo l'importanza che rivestono tali incontri: ''La condivisione di buone prassi e una politica sulle dipendenze coesa a livello europeo è il fine ultimo a cui ogni Paese membro dovrebbe tendere''.
Giornata conclusiva. In termini numerici sono state rintracciate ben 180 tonnellate in mare rispetto alle 333 tonnellate dell'intero territorio nazionale. Il Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza con funzioni vicarie, Prefetto Alessandro Marangoni, nel messaggio di saluto, ha espresso fra l'altro la convinzione che ogni Stato ''non cammina da solo ma deve farlo con gli altri Paesi'' perché quando un traffico come quello della droga eccede e opprime la società civile, le azioni di contrasto e prevenzione non possono che essere demandate alle Forze di polizia nazionali ed estere. Anche il Generale Cavaliere, Direttore centrale dei Servizi Antidroga, ha concluso il suo intervento sottolineando la valenza della promozione di forme collaborative e, soprattutto sul piano giuridico, con quei Paesi terzi le cui navi sono sospettate di traffico illecito. Infine, ha auspicato che si faccia sistema per attuare una sempre più coesa strategia europea di prevenzione e contrasto nei confronti di queste problematiche dalla portata così imponente.
I lavori sono proseguiti con la presentazione dei risultati del progetto europeo Son (Save Our Net), con il quale è stata messa a punto una procedura sperimentale collegata al Sistema di allerta nazionale, al fine del contenimento del fenomeno di compravendita di sostanze stupefacenti on line e rivolto alla tutela dei minori e delle famiglie. Inoltre, è stato presentato dalla Dcsa e dall'Agenzia delle Dogane un innovativo strumento investigativo per monitorare i siti sensibili e contrastare il traffico di droga via web. I coordinatori nazionali di tutta Europa, insieme alla Commissione europea, all'Osservatorio europeo sulle droghe e le tossicodipendenze di Lisbona e all'Europol, si sono, quindi, confrontati sugli aspetti salienti in materia di riduzione della domanda e dell'offerta di droga, soffermandosi e analizzando con particolare attenzione il fenomeno emergente della vendita e della diffusione di sostanze via internet per implementare una più efficace e comune strategia di prevenzione. Il consigliere De Rose ha concluso ribadendo l'importanza che rivestono tali incontri: ''La condivisione di buone prassi e una politica sulle dipendenze coesa a livello europeo è il fine ultimo a cui ogni Paese membro dovrebbe tendere''.
Giornata conclusiva. In termini numerici sono state rintracciate ben 180 tonnellate in mare rispetto alle 333 tonnellate dell'intero territorio nazionale. Il Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza con funzioni vicarie, Prefetto Alessandro Marangoni, nel messaggio di saluto, ha espresso fra l'altro la convinzione che ogni Stato ''non cammina da solo ma deve farlo con gli altri Paesi'' perché quando un traffico come quello della droga eccede e opprime la società civile, le azioni di contrasto e prevenzione non possono che essere demandate alle Forze di polizia nazionali ed estere. Anche il Generale Cavaliere, Direttore centrale dei Servizi Antidroga, ha concluso il suo intervento sottolineando la valenza della promozione di forme collaborative e, soprattutto sul piano giuridico, con quei Paesi terzi le cui navi sono sospettate di traffico illecito. Infine, ha auspicato che si faccia sistema per attuare una sempre più coesa strategia europea di prevenzione e contrasto nei confronti di queste problematiche dalla portata così imponente.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti