Lunedì 8 giugno 2026
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Coppia gay che ha aggirato la legge sulla riproduzione assistita potra' registrare i figli

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
Una coppia gay, che ha aggirato la legislazione spagnola sulla riproduzione assistita viaggiando in California per 'affittare' l'utero di una donna, potrà comunque iscrivere al registro civile i due bebe' nati con questo procedimento. Lo ha stabilito il ministero della Giustizia spagnolo, che nella sua decisione sul ricorso dei due, che si erano visti negare l'iscrizione dal consolato spagnolo a Los Angeles, ha definito prevalente "l'interesse superiore dei minori". 
Ignacio B. e Juan C.M., sposatisi in Spagna grazie alla legge sul matrimonio omosessuale approvata dal governo di Jose' Luis Zapatero, dopo diversi tentativi di adozione, viaggiarono negli Stati Uniti dove conclusero un accordo con una donna: avrebbe portato a termine una gravidanza con embrioni nati dalla fecondazione con gli spermatozoi di entrambi gli uomini degli ovuli donati da una seconda donna. Lo scorso ottobre da questa operazione sono nati due bambini di cui il consolato spagnolo aveva negato peró l'iscrizione come figli di Ignacio B. e Juan C.M., per via del "divieto categorico" di uteri in affitto fissato dalla legislazione spagnola.  Su ricorso della coppia, il ministero ha peró deciso di consentire la registrazione dei beb, per tutelare il loro diritto "a una filiazione unica valida in diversi paesi, e non a una in un paese e a un'altra in un paese diverso, in modo da avere genitori diversi ogni volta che attraversino la frontiera". Questo "interesse superiore" dei figli, "si impone su qualsiasi altra considerazione in gioco".   
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