Cordone ombelicale. Le richieste di conservazione all'estero superano le donazioni in Italia
Le richieste per la conservazione del sangue da cordone ombelicale ad uso autologo nelle banche estere sono in aumento e hanno superato le richieste di donazioni alle banche di raccolta italiane. I dati sono stati resi noti dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini che ieri ha risposto, al Senato, all'interrogazione parlamentare di Donatella Poretti e Marco Perduca (PD) sulla conservazione di cellule staminali da cordone ombelicale.
'Nel 2008 - ha detto Martini - a fronte di 12.348 richieste di esportazione, 10.458 campioni di sangue cordonali sono stati inviati a banche estere. Nel 2005, anno in cui e' stata attivata la procedura della richiesta del nulla osta, sono state 28 le autorizzazioni concesse. Nel 2006, 1.668 campioni sono stati inviati in banche estere, mentre nel 2007 sono state 5.419 le unita' di sangue esportate'. Un dato, dunque, in costante aumento e che non cenna a stabilizzarsi visto che nei primi quattro mesi del 2009, di 4.955 richieste fatte, 4.773 sono state le autorizzazioni concesse.
Il numero di campioni donati alle banche di raccolta italiane e' stato di 11.517, di cui 3.167 sono stati giudicati idonei alla conservazione. 'Nessuna donazione - ha precisato Martini - e' stata rifiutata dalle banche italiane, mentre i campioni non idonei sono stati destinati alla ricerca previo consenso informato delle madri'.
'Nel 2008 - ha detto Martini - a fronte di 12.348 richieste di esportazione, 10.458 campioni di sangue cordonali sono stati inviati a banche estere. Nel 2005, anno in cui e' stata attivata la procedura della richiesta del nulla osta, sono state 28 le autorizzazioni concesse. Nel 2006, 1.668 campioni sono stati inviati in banche estere, mentre nel 2007 sono state 5.419 le unita' di sangue esportate'. Un dato, dunque, in costante aumento e che non cenna a stabilizzarsi visto che nei primi quattro mesi del 2009, di 4.955 richieste fatte, 4.773 sono state le autorizzazioni concesse.
Il numero di campioni donati alle banche di raccolta italiane e' stato di 11.517, di cui 3.167 sono stati giudicati idonei alla conservazione. 'Nessuna donazione - ha precisato Martini - e' stata rifiutata dalle banche italiane, mentre i campioni non idonei sono stati destinati alla ricerca previo consenso informato delle madri'.
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