Sabato 6 giugno 2026
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Cordone ombelicale, un salvavita buttato nella spazzatura

U.E. - AUSTRIA
Notizia ·
Il sangue placentare del cordone ombelicale può essere una preziosa alternativa per i malati di leucemia privi di un donatore di midollo osseo compatibile. Purtroppo in Austria il 97% del sangue cordonale finisce tra i rifiuti. "Questo sangue, che da una quindicina d'anni viene raccolto in tutto il mondo, è ricco di cellule staminali che possono rigenerare il midollo e dunque anche le cellule immunitarie e del sangue", spiega Karl-Heinz Preisgger, patologo, pediatra e direttore di Vivocell, una società di banche cordonali in Austria e Germania, con sede a Graz.
Un esempio. La signora Renate Santner di Linz (68 anni) nel 2007 fu colpita da leucemia mieloide acuta e sottoposta a chemioterapia. Dopo due anni il cancro si è ripresentato, ma non si trovava un donatore compatibile -né in famiglia, né altrove. Alla fine è stata salvata da un trapianto di sangue placentare. Spiega il primario della clinica di Linz: "Per il sangue cordonale la compatibilità tissutale tra donatore e ricevente non dev'essere così esatta come con le cellule staminali di un fratello o di un estraneo sano; c'è più margine".
In Austria, solo il 75% delle persone che necessitano con urgenza di un trapianto di midollo osseo trova un donatore compatibile; per gli altri l'alternativa sarebbe proprio il cordone. Oltre che per le leucemie, il sangue placentare è adatto in alcune forme di cancro alle ghiandole linfatiche.
Gli esperti pensano che il trapianto di sangue cordonale sarà sempre più frequente, sia perché la raccolta dei cordoni dovrebbe migliorare, sia perché la bassa natalità, nel mondo occidentale, riduce la possibilità di fratelli donatori.
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