Sabato 6 giugno 2026
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Corea del Nord. Il Governo nega il traffico internazionale di droga

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La Corea del Nord ha recisamente smentito oggi il coinvolgimento del suo Governo nel caso del carico di eroina sequestrato a bordo di un mercantile nordcoreano fermato di recente in Australia e indicato dagli Stati Uniti come prova del traffico di stupefacenti a cui Pyongyang si starebbe dedicando alla disperata ricerca di valuta pregiata per la sua disastrata economia.
"Non possiamo che esprimere sorpresa e rammarico -afferma una dichiarazione del ministero degli esteri nordcoreano riportata dall'agenzia di stampa ufficiale 'Kcna' ricevuta a Seul- per le accuse australiane di coinvolgimento diretto del nostro governo, in linea con le calunnie degli Stati Uniti. La nave sequestrata appartiene ad una societa' civile e il suo propietario nulla sa del carico trovato a bordo".
Il mercantile battente bandiera nordcoreana 'Pong Su' era stato catturato il 20 aprile scorso dalle forze speciali australiane e a bordo erano state trovati 50 kg. di eroina. Trenta marinai nordcoreani, due malaysiani, un cinese e uno di Singapore sono stati incriminati per traffico di droga da un tribunale australiano. Funzionari della Dea statunitense, e ieri lo stesso segretario di Stato americano Colin Powell, hanno messo in rilievo che nel regime stalinista nordcoreano non esistono societa' private e che a bordo della nave vi era un funzionario del partito dei lavoratori al potere a Pyongyang.
Stando a numerosi fuorusciti ora in Corea del Sud, il Governo nordcoreano, fin dai tempi del defunto presidente Kim Il Sung, ha ordinato la produzione su vasta scala di oppio destinato al traffico internazionale della droga, uno degli strumenti, insieme con la vendita di missili, per tentare di rimettere in sesto le finanze dello Stato al collasso.
La Corea del Nord e' accusata anche di essere il principale fornitore di anfetamine al Giappone, in stretta connessione con la malavita organizzata degli 'yakuza'.
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