Venerdì 5 giugno 2026
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Corea del Nord. Il tesoriere del narcotraffico di Stato non e' fuggito in Usa, ma e' morto

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Il 'tesoriere' del leader nordcoreano Kim Jong Il, Kil Jae Gyong, depositario dei finanziamenti segreti del regime attraverso il traffico internazionale di droga, non sarebbe fuggito all'estero per chiedere asilo politico negli Stati Uniti, come rivelato due giorni fa da fonti sudcoreane, ma sarebbe morto nel giugno 2000 e sepolto in un cimitero di Pyongyang.
Lo sostiene oggi il quotidiano sudcoreano 'JoongAng Ilbo' che pubblica foto, scattate da un suo reporter durante un viaggio a Pyongyang nel febbraio scorso, della tomba di Kil Jae Gyong con la data della morte, 7 giugno 2000.
"La storia della diserzione di Kil, uno dei piu' alti funzionari del regime, molto vicino a Kim Jong Il, potrebbe essere un falso", riconosce l'agenzia di stampa sudcoreana 'Yohnap' che aveva diffuso due giorni fa le rivelazioni-bomba di non meglio precisate fonti diplomatiche di Seul. Le fonti avevano parlato di un numero crescente di 'personaggi eccellenti' in fuga dalla Corea del nord, a conferma dei segni crescenti di crepe vistose nella leadership di Pyongyang.
Anche l'agenzia di stampa nordcoreana 'Kcna' e' intervenuta oggi nella vicenda confermando che Kil e' morto nel giugno 2000. La 'Kcna' smentisce anche la fuga di un altro 'personaggio eccellente', data dalle stesse fonti sudcoreane, Yom Jin Chol, figlio dell'alto dirigente del partito al potere Yom Ki Sun. " Yom Jin Chol e' al lavoro nel suo ufficio", afferma l'agenzia.
A determinare la presunta diserzione del 'defunto' Kil, stando alle 'rivelazioni' di due giorni fa, sarebbe stata la vicenda del mercantile nordcoreano 'Pong Su', catturato circa un mese fa in acque australiane con a bordo un carico di 50 kg. di eroina. Kil, che era, sempre secondo le fonti, il supervisore del tentativo di smercio di eroina in Australia, sarebbe fuggito per evitare misure punitive.
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