Domenica 7 giugno 2026
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Corea del Sud. Il cardinale e l'embrione

ASIA - COREA DEL SUD
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"L'embrione e' chiaramente una vita umana, con una sua precisa dignita'", ha ripetuto il cardinale Stephen Kim, arcivescovo emerito di Seul. "Un edificio crollato si puo' ricostruire. Se crollano il valore e la dignita' della vita umana, sara' molto difficile ricostruirlo nelle coscienze degli uomini".
L'agenzia missionaria Fides riporta come il cardinale conferma il suo rispetto per il dott. Hwang, che in Corea e' capofila della ricerca con le staminali embrionali e della clonazione terapeutica, ma ha sottolineato che per chi utilizza gli embrioni vi e' una evidente violazione della dignita' umana. "Alcuni pensano che in bioetica esista un conflitto fra religione e scienza, ma non credo sia cosi'. Considerare l'embrione un essere umano non dipende da una dottrina o da un dogma religioso, ma e' una acquisizione dell'etica universale". "Il principio fondamentale di ogni legislazione e' quello di difendere i diritti umani. Se una legge viola uno di questi diritti, come il diritto alla vita, commette un grave errore", ha detto riferendosi alle leggi coreane.
Intanto un nutrito gruppo di scienziati sud-coreani ha approvato un protocollo etico che afferma il rispetto della vita umana nella ricerca sulle cellule staminali embrionali. La "Societa' coreana per la biologia molecolare e cellulare" (Scbmc, che conta oltre 5.000 membri fra scienziati e ricercatori) ha redatto una "Carta etica per gli studiosi di scienze biologiche" che fissa alcuni principi a tutela degli embrioni umani.
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