Corea del Sud. Cellule nervose da staminali dei muscoli
Potrebbe essere una via per 'aggirare' i problemi derivanti dall'uso delle cellule staminali: uno studio dell'universita' di Seul pubblicato dal Journal of the American Chemical Society riporta per la prima volta la trasformazione di cellule muscolari in nervose tramite esposizione a una molecola sintetica.
I ricercatori coordinati da Injae Shin hanno sottoposto colture di mioblasti, cioe' cellule 'immature' che si trovano nel tessuto muscolare, al contatto con 300 diverse molecole, e ne hanno trovata una, la neurodazina, che le induce a trasformarsi in cellule nervose.
Dai test effettuati e' emerso che dopo una settimana di esposizione alla neurodazina il 40-50% dei mioblasti si era trasformato in cellule che avevano la struttura e le funzionalita' di quelle nervose, compresa l'espressione di proteine caratteristiche dei neuroni. Uno studio aggiuntivo ha mostrato gli stessi risultati anche su cellule muscolari estratte dal piede di un paziente.
'I recenti sviluppi nell'uso di cellule staminali per il trattamento di malattie neurologiche come l'Alzheimer o il Parkinson sono promettenti, ma ci sono ancora problemi tecnici e etici. Un approccio che usa piccole molecole sintetiche come questa e utilizza cellule abbondanti nei tessuti potrebbe essere molto piu' conveniente'.
I ricercatori coordinati da Injae Shin hanno sottoposto colture di mioblasti, cioe' cellule 'immature' che si trovano nel tessuto muscolare, al contatto con 300 diverse molecole, e ne hanno trovata una, la neurodazina, che le induce a trasformarsi in cellule nervose.
Dai test effettuati e' emerso che dopo una settimana di esposizione alla neurodazina il 40-50% dei mioblasti si era trasformato in cellule che avevano la struttura e le funzionalita' di quelle nervose, compresa l'espressione di proteine caratteristiche dei neuroni. Uno studio aggiuntivo ha mostrato gli stessi risultati anche su cellule muscolari estratte dal piede di un paziente.
'I recenti sviluppi nell'uso di cellule staminali per il trattamento di malattie neurologiche come l'Alzheimer o il Parkinson sono promettenti, ma ci sono ancora problemi tecnici e etici. Un approccio che usa piccole molecole sintetiche come questa e utilizza cellule abbondanti nei tessuti potrebbe essere molto piu' conveniente'.
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