Corea del Sud. Clonazione: aperta un’inchiesta sulle attivita’ della filiale di Clonaid
Una donna e' incinta di due mesi di un embrione clonato e la sua gravidanza sta andando avanti in modo soddisfacente. L'ultimo annuncio della BioFusion, la societa' sudcoreana filiale della Clonaid (di proprieta' della setta dei raeliani), ha scatenato stavolta non solo la reazione della comunita' scientifica internazionale, ma anche quella del Governo di Seul che oggi hanno aperto un'inchiesta sull'esperimento della setta di Rael. L'embrione e' stato impiantato due mesi fa, ha dichiarato la societa' alla BBC. E questo non sarebbe un reato per la legge sudcoreana che non proibisce la clonazione umana, ma il Governo di Seul ha aperto un'indagine per accertare se nessuna altra legge sia stata infranta dal lavoro degli scienziati raeliani. Dal mondo scientifico attualmente impegnato negli esperimenti di clonazione di animali e' venuta una reazione molto cauta, che invita a maggiore prudenza: al momento la clonazione umana e' insicura, i rischi di problemi gravi sono molto alti. Ma dalla BioFusion la risposta e' stata assolutamente tranquilla: e' certa che la tecnologia e' sicura e la gravidanza potra' essere terminata anche se dovessero sorgere problemi.
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