Mercoledì 10 giugno 2026
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Corea del Sud. Tra le denunce e gli eccessi, prosegue lo scandalo di Hwang Woo-suk

ASIA - COREA DEL SUD
Notizia ·
Dopo la rivelazione della falsificazione delle sue 'prime mondiali', continua la discesa agli inferi per l'ex pioniere della clonazione, il sud corano Hwang Woo-suk, sospeso il 10 febbraio dalla sua universita'. Il dottor Hwang, come pure sei dei suoi colleghi, "sono immediatamente interdetti dall'insegnare e dal fare ricerche", ha annunciato Byun Chang-ku, responsabile per gli affari accademici dell'Universita' nazionale di Seul, una delle prime del Paese.
La sospensione e', per il momento, temporanea e la commissione disciplinare dell'universita' prosegue le sue consultazioni in vista di eventuali altre sanzioni che potrebbero portare anche al licenziamento formale, ha detto Byun. Un eventuale licenziamento dall'universita' avrebbe la conseguenza della chiusura dei rubinetti dei finanziamenti per la ricerca a Hwang per almeno cinque anni, il quale sarebbe cosi' messo in condizione di non lavorare piu'.
Qualche giorno prima era stata la Commissione che sta facendo le indagini lo aveva formalmente accusato di appropriazione indebita di 7.000 milioni di wones (circa 7,2 milioni di dollari) tra fondi pubblici e donazioni private. Di questi denari avrebbe detratto circa 2,5 milioni di dollari e di averli fatti transitare sui suoi conti privati, "ora e' necessario sapere come e' stato speso questo denaro", ha spiegato Park Ui-myeong, capo ispettore della commissione.
Lo scorso 4 febbraio un camionista sudcoreano si era dato fuoco a Seul per protestare contro le indagini che hanno fermato il lavoro di Hwang Woo-suk. L'uomo, un 59enne di cui e' stato reso noto solo il cognome, Chung, e' stato soccorso ma e' morto prima di arrivare in ospedale. Poco prima di darsi fuoco aveva distribuito una trentina di volantini in cui chiedeva di permettere a Hwang di tornare alle sue ricerche su staminali e clonazione.
A denunciare lo scienziato sono state invece oltre 35 organizzazioni per la tutela delle donne chiedendo un risarcimento al governo per i danni subiti dalle loro aderenti dopo la donazione degli ovuli per le ricerche sulle cellule staminali embrionali condotte dal professor Hwang Woo-suk.
Il gruppo, di cui fa parte anche l'Associazione avvocati per una societa' democratica, sostiene di non aver ricevuto alcuna informazione sugli effetti collaterali dell'iperstimolazione ovarica cui si sono sottoposte le donatrici per fornire il "materiale da studio" al ricercatore. Il 20 % delle donatrici ammette di soffrire al momento di effetti collaterali della terapia invasiva. "Il Mizmedi Hospital -si legge nel documento che annuncia l'azione legale- ha prelevato a 15 donatrici piu' di due ovuli e le ha in un secondo momento ricoverate, venendo quindi subito a conoscenza dei danni correlati alle operazioni. E' un chiaro segnale del maltrattamento, appoggiato in ogni modo dal governo, che hanno subito le donatrici". "Secondo le leggi bioetiche attualmente in vigore nel Paese oltre ai ricercatori, anche le istituzioni incaricate di monitorare la ricerca e gli organi governativi sarebbero dovuti intervenire per preservare la salute delle donatrici, ma nessuno si e' preso questa responsabilita'".
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