Mercoledì 10 giugno 2026
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Corea del Sud. Nel 2005 clonati due lupi di razza in estinzione

ASIA - COREA DEL SUD
Notizia ·
Un gruppo sudcoreano ha annunciato d'essere riuscito a clonare due lupi. I giornali locali riferiscono che il fatto e' avvenuto nel 2005, poco tempo dopo che il Governo autorizzasse di nuovo la ricerca con le cellule staminali. Lee Byeong-chun, professore di Veterinaria all'Universita' Nazionale di Seul, nonche' responsabile della sperimentazione, ha fatto parte dell'équipe di Hwang Woo-suk, il ricercatore che aveva falsificato i risultati dell'esperimento genetico che lo rese famoso in tutto il mondo. Lee ha detto che Hwang figura come co-autore dell'articolo sulla clonazione dei lupi, pubblicato questo mese sulla rivista "Cloning and Stem cells". Del resto, Hwang Woo-suk fu il primo a clonare con successo un cane, conosciuto come Snuppy; era il 2005, prima che commettesse la frode con le cellule staminali.
Il gruppo scientifico ha informato che i due lupi, Snuwolf e Snuwolffy, nati il 18 e il 26 ottobre 2005, appartenenti a una razza in via d'estinzione, finora si sono sviluppati normalmente. Il quotidiano sudcoreano Dong-A llbo scrive che il rettore di Veterinaria dell'Universita' Nazionale di Seul, Park Yong-Ho, ha spiegato trattarsi della prima clonazione al mondo di lupi, e che il risultato riconferma il primato sudcoreano negli studi genetici.
Lee ha spiegato che il suo gruppo ha estratto cellule somatiche da un lupo in cattivita' e le ha impiantate in 251 ovuli estratti da 41 cagne prima d'introdurle in 12 femmine di lupo. In due casi la gravidanza si e' conclusa con successo, e le lupe hanno partorito, mediante taglio cesareo, due lupacchiotti che, alla nascita, pesavano 430 e 530 grammi mentre ora il loro peso e' di 20 chili.
La settimana scorsa il Comitato Etico Genetico della Corea del Sud, formato da quattordici esperti civili ed altri sette nominati dal Governo, hanno stabilito di togliere il veto alle ricerche con le cellule staminali embrionali, a condizione che si utilizzino solo ovuli scartati dall'inseminazione artificiale, secondo quanto informa l'agenzia locale Yonhap. Dopo la caduta in disgrazia di Hwang, la Corea del Sud aveva interrotto le attivita' su questo fronte fino al 23 marzo, quando ha dato il via libera a un progetto, dotandolo di 851.500 milioni di won (908 milioni di Usd) per tornare a stimolare gli studi genetici nel 2007. La Corea del Sud spera cosi' di tornare alle prime posizioni al mondo in quest'ambito.

"Un orrore. I ricercatori rivelino anche i dati relativi agli insuccessi". Con queste parole la Lega anti vivisezione- Lav esprime la sua ferma condanna degli esperimenti di clonazione che avrebbero portato alla nascita di due lupi.
"Prima di definire tali esperimenti un successo e di gridare alla loro fantomatica utilita' per l'uomo -attacca l'associazione con Roberta Bartocci, biologa e responsabile Vivisezione- i ricercatori dovrebbero rivelare gli orrori dei loro insuccessi e i forti limiti di cio' che definiscono 'una vittoria', e spiegarci quale e quanto business alimenta questi esperimenti- aggiunge- solo cosi' politici, cittadini e mass media avranno davvero gli elementi per poter giudicare l'utilita', per i malati, di queste ricerche che di certo sono contro ogni etica".
La Lav ricorda inoltre che "in Occidente l'opinione pubblica ha piu' volte condannato tali esperimenti" ed esprime l'auspicio che "paesi come Corea e Cina non diventino la nuova frontiera di esperimenti contro ogni etica e contro ogni regola, e che ogni nazione investa maggiori risorse in favore dei metodi sostitutivi alla sperimentazione animale". La Lav invita quindi l'Europa e l'Italia a non perdere "l'occasione della revisione della Direttiva UE 86/609 sulla sperimentazione animale per convertire la ricerca verso metodi che non fanno uso di animali, efficaci ed etici".
La Lav ricorda che uno studio, basato su dati Infigen, una delle multinazionali clonatrici, e su studi di Atsuo Ogura del National institute of infectious diseases di Tokyo, pubblicato anche dalla testata inglese New Scientist, "rivela che il 75% degli embrioni animali clonati muore entro i primi due mesi di gravidanza e che comunque il 25% nasce morto o con deformita' incompatibili con la vita. Da 100 cellule di partenze- rivela ancora l'associazione- mediamente una sola diverra' un animale 'adulto e sano'. Gli individui malformati- aggiunge- vengono soppressi alla nascita oppure vengono eutanasizzati dopo aver sofferto per un'imprevista malattia".
Gli animalisti elencano anche i problemi che piu' di frequente presentano gli animali clonati. E cioe': "taglia corporea piu' grande del normale- sostiene- patologie cardiache e polmonari, reni deformi, blocchi intestinali, deficienze immunitarie, diabete, tendini di lunghezza inferiore al normale. Le tecniche di clonazione animale sono ancora molto lontane dall'essere perfettamente collaudate: questo vuole dire bassa efficienza delle procedure, che tradotto in altri termini significa perdita di vite animali, fatto che pero'- conclude la Lav- molti scienziati si guardano bene dal dichiarare pubblicamente".
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