Corecom FriuliVG: da aprile Telecom non affidera' piu' le controversie ad uffici legali esterni
Il presidente del Corecom FVG, Paolo Francia, si è incontrato con il Responsabile Equivalence and Regulatory Affairs - Privacy e Tutela del Consumatore di Telecom, Dario D'Aleo, che in questi giorni sta visitando tutti i Corecom italiani per definire le nuove modalità di gestione con le quali la sua società intende affrontare la soluzione delle controversie con gli utenti dei servizi di telecomunicazione.
L'incontro è avvenuto in occasione della periodica seduta del Comitato regionale per le comunicazioni ed è servito a tutti ai commissari del Corecom FVG così come ai membri dello staff Telecom per fare il punto sui difficili rapporti con le società che gestiscono i servizi di telefonia fissa e mobile lamentati, anche nella nostra regione, da migliaia di cittadini.
Tutti i numeri forniti dai Corecom italiani indicano un aumento costante delle controversie, che molte volte finiscono per essere affrontate e risolte sul tavolo di conciliazione Corecom: si va dagli addebiti di numeri speciali di altri operatori alla preconfigurazione sui telefoni cellulari del collegamento Wap senza che all'acquirente/utente ne venga data comunicazione; dall'attivazione arbitraria della linea di servizi e/o offerte non richiesti al mancato o errato inserimento dei nominativi in elenco (cartaceo e informatico), dalla tardiva riparazione dei guasti al tardivo o mancato trasferimento dell'utenza; dal mancato recapito delle fatture all'indebita sospensione della linea; dall'addebito di traffico non fatturato in precedenza, talvolta riferito ad anni precedenti, all'attivazione di contratti a condizioni diverse da quelle prospettate telefonicamente alle errate indicazioni da parte del Servizio clienti sulla modalità di cessazione (per esempio in caso di morte dell'utente) e conseguente addebito di costi.
Insomma, una pluralità di problemi che il presidente Francia non ha mancato di puntualizzare e sui quali il nuovo responsabile di area Telecom si è impegnato, per quanto riguarda la sua società, a fornire una risposta articolata ed esauriente.
Nell'agenda che il presidente Francia ha proposto agli interlocutori Telecom anche l'utilizzo della Posta Elettronica Certificata per la corrispondenza tra i due enti, la prossima ripresa della videoconferenza, una volta completato il trasloco del Corecom nella nuova sede triestina di via Coroneo 8, per agevolare le conciliazioni ai residenti nel territorio regionale, l'inserimento sul sito web istituzionale di informazioni utili ai cittadini per meglio orientarsi nei meandri del sistema telefonico.
Nell'immediato, già dal prossimo aprile, Telecom pensa di semplificare la propria partecipazione al tavolo di conciliazione, riportando la gestione delle controversie, oggi affidata ad uffici legali esterni, alla neo ristrutturata Divisione Privacy e Tutela del consumatore, la quale dovrà riservare maggiore attenzione e disponibilità agli utenti ed alle loro lamentele, cercando, a detta del dott. D'Aleo, di ridurre al minimo le sedute di conciliazione al Corecom e quelle eventuali, successive di arbitrato a Napoli, presso la sede dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
L'incontro è avvenuto in occasione della periodica seduta del Comitato regionale per le comunicazioni ed è servito a tutti ai commissari del Corecom FVG così come ai membri dello staff Telecom per fare il punto sui difficili rapporti con le società che gestiscono i servizi di telefonia fissa e mobile lamentati, anche nella nostra regione, da migliaia di cittadini.
Tutti i numeri forniti dai Corecom italiani indicano un aumento costante delle controversie, che molte volte finiscono per essere affrontate e risolte sul tavolo di conciliazione Corecom: si va dagli addebiti di numeri speciali di altri operatori alla preconfigurazione sui telefoni cellulari del collegamento Wap senza che all'acquirente/utente ne venga data comunicazione; dall'attivazione arbitraria della linea di servizi e/o offerte non richiesti al mancato o errato inserimento dei nominativi in elenco (cartaceo e informatico), dalla tardiva riparazione dei guasti al tardivo o mancato trasferimento dell'utenza; dal mancato recapito delle fatture all'indebita sospensione della linea; dall'addebito di traffico non fatturato in precedenza, talvolta riferito ad anni precedenti, all'attivazione di contratti a condizioni diverse da quelle prospettate telefonicamente alle errate indicazioni da parte del Servizio clienti sulla modalità di cessazione (per esempio in caso di morte dell'utente) e conseguente addebito di costi.
Insomma, una pluralità di problemi che il presidente Francia non ha mancato di puntualizzare e sui quali il nuovo responsabile di area Telecom si è impegnato, per quanto riguarda la sua società, a fornire una risposta articolata ed esauriente.
Nell'agenda che il presidente Francia ha proposto agli interlocutori Telecom anche l'utilizzo della Posta Elettronica Certificata per la corrispondenza tra i due enti, la prossima ripresa della videoconferenza, una volta completato il trasloco del Corecom nella nuova sede triestina di via Coroneo 8, per agevolare le conciliazioni ai residenti nel territorio regionale, l'inserimento sul sito web istituzionale di informazioni utili ai cittadini per meglio orientarsi nei meandri del sistema telefonico.
Nell'immediato, già dal prossimo aprile, Telecom pensa di semplificare la propria partecipazione al tavolo di conciliazione, riportando la gestione delle controversie, oggi affidata ad uffici legali esterni, alla neo ristrutturata Divisione Privacy e Tutela del consumatore, la quale dovrà riservare maggiore attenzione e disponibilità agli utenti ed alle loro lamentele, cercando, a detta del dott. D'Aleo, di ridurre al minimo le sedute di conciliazione al Corecom e quelle eventuali, successive di arbitrato a Napoli, presso la sede dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
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