Corte d'Appello: quattro anni per 0,8 grammi di cocaina sono un'esagerazione
Quattro anni di carcere sono troppi per il possesso di 0,8 grammi di cocaina se l'imputato, nonostante i suoi precedenti penali, non puo' essere considerato recidivo: per questo motivo la Corte d'Appello di Torino ha ridotto a un anno e quattro mesi la condanna di un immigrato dalla Sierra Leone che nel 2008 era stato fermato per spaccio dai carabinieri nella zona di Porta Palazzo.'Obiettivamente considerato - e' scritto nella sentenza - il fatto non e' significativo ne' di particolare pericolosita', ne' di allarme sociale'.
Il trentaseienne F.I., alla fine del processo di primo grado, si era sentito infliggere quattro anni di carcere perche', essendo giudicato come un recidivo, non poteva beneficiare dell'attenuante speciale legata alla piccola quantita' di stupefacente. Il suo avvocato, Antonio Genovese, aveva fatto ricorso in appello affermando che si trattava di una pena eccessiva rispetto alla gravita' dell'episodio, e ha ottenuto ragione.
F.I. e' stato condannato per droga (anche qui per lieve entita') nel 2003, per evasione nel 2004, per documenti falsi nel 2007. I giudici, pero', hanno rilevato che da un reato all'altro passano diversi anni, cosa che denota 'una certa occasionalita' nel delitto e ridimensiona alquanto i tratti di pericolosita' sociale della condotta'. Quindi bisogna escludere la 'recidiva'. In ogni caso, la Corte osserva che 'proprio in ragione dei precedenti penali' la pena 'non puo' essere minima': resta dunque alta, in base ai soliti parametri, ma inferiore ai quattro anni.
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