Lunedì 8 giugno 2026
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Corte Costituzionale depenalizza consumo cannabis

EUROPA - GEORGIA
Notizia ·
La Corte costituzionale della Georgia ha abolito le sanzioni contro il consumo di marijuana. Lo riferisce l'agenzia di stampa "InterPressNews". "Secondo le ricorrenti (i parlamentari Zurab Japaridze e Vakhtang Megrelishvili), il consumo di marijuana non e' un atto di minaccia sociale, in particolare puo' solo danneggiare la salute dei consumatori, rendendo questo utente responsabile del risultato. Tuttavia tali azioni non provocano conseguenze pericolose per il pubblico". La Corte costituzionale della Georgia ha osservato che il permesso di consumare marijuana e' un atto di protezione del diritto della persona. Il divieto di consumo di marijuana e' un'azione diretta contro il suo giro d'affari e serve legittimamente la tutela della salute dei consumatori ma, secondo la Corte, il ruolo di un singolo utente a sostegno del traffico della marijuana e' molto ridotto e, di conseguenza, anche le minacce derivanti dal consumo individuale sono ridotte. A causa di quanto sopra, la pena per il consumo di marijuana e' sproporzionata", si legge nelle motivazioni della Corte.
 La corte tiene conto di alcune eccezioni per la decisione odierna nei casi in cui l'uso di marijuana crea minacce a terzi individui. "Per esempio, la Corte giustifica la responsabilita' quando la marijuana viene consumata in istituti scolastici, luoghi pubblici e in presenza di bambini", ha dichiarato la Corte. Zurab Japaridze si e' congratulato con tutti per la decisione presa oggi. "Vorrei congratularmi con tutti per la decisione presa dalla Corte costituzionale, che con questa decisione ha trasformato la Georgia in un paese piu' libero: la Corte costituzionale ha revocato le sanzioni amministrative per il consumo di marijuana, il che significa che il consumo di marijuana in Georgia e' ora legale", ha detto Japaridze. Il parlamentare ha osservato che e' dovere delle persone fare uso della marijuana in modo responsabile, tenendo in considerazione le altre leggi fra cui quelle sul fumo, poiche' queste sono ancora in vigore.
Le normative sul consumo di stupefacenti in Georgia sono state tema di un acceso dibattito nei mesi passati. Il blitz condotto dalle forze dell'ordine lo scorso 12 maggio in diverse discoteche e locali notturni di Tbilisi arrestando circa 70 persone ha provocato dure proteste, sia per il presunto uso eccessivo della forza da parte degli agenti, sia sulle politiche sul consumo di stupefacenti. In seno al partito il Sogno georgiano ci sono pareri differenti: alcune voci, infatti, sostengono le dure normative sul consumo di droga, mentre altri propongono una parziale liberalizzazione. Lo scorso 14, l'allora premier Giorgi Kvirikashvili ha dichiarato che in fase di stesura una bozza di legge sugli stupefacenti che prevedeva per l'appunto una significativa liberalizzazione. La legge, che secondo alcuni avrebbe dovuto essere dibattuta e approvata dal parlamento entro la fine di giugno, e' finita in secondo piano anche a causa dei cambiamenti in seno al governo, fra cui spiccano le dimissioni proprio dello stesso Kvirikashvili.
(agenzia Nova) 
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