Per la Corte dei conti chi inquina non paga (e in Italia pagano i contribuenti)
Il principio “chi inquina paga” prevede che l’inquinatore debba sostenere i costi dell'inquinamento causato ed è parte della legislazione dell'Ue. Ma, secondo una relazione pubblicata ieri dalla Corte dei conti europea, nell'Ue non è sempre così. Anche se tale principio è generalmente recepito nelle politiche ambientali dell'Ue, è applicato in misura diversa nei vari settori e nei diversi stati membri. La sua copertura resta incompleta. Risultato: secondo i giudici contabili, gli interventi di bonifica sono talvolta pagati con fondi pubblici anziché da chi ha provocato l'inquinamento. Un caso esemplare sono l'Italia e le discariche illegali per cui è stata più volte condannata dalla Corte di giustizia dell'Ue. Per la Corte dei Conti, in Italia le azioni di risanamento sono state finanziate con i soldi pubblici, invece che da chi ha inquinato.
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