Martedì 9 giugno 2026
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Corte Europea diritti dell'uomo chiama l'Italia a rispondere sui respingimenti

EUROPA
Notizia ·
"Il Governo italiano e' stato chiamato a rispondere davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo sui respingimenti collettivi di migranti verso la Libia.
Si tratta di un passaggio decisivo verso il ristabilimento dei diritti fondamentali". Lo afferma Anton Giulio Lana, consigliere dell'Unione forense per la tutela del diritti dell'uomo, che, assieme all'avvocato Andrea Saccucci, rappresenta i 24 somali ed eritrei intercettati in mare aperto il 6 maggio scorso e respinti verso la Libia.
"La Corte ha rinvenuto elementi di fondatezza nel nostro ricorso -continua Lana- cosi' che lo stesso e' stato formalmente comunicato al Governo. Va considerato che il circa il 95% dei ricorsi presentati non supera questa prima fase".
"Alle autorita' italiane e' stato concesso un lasso di tempo di circa 3 mesi per rispondere, poiche' le violazioni contestate sono di particolare gravita'. Si tratta -conclude Lana- del divieto di tortura, cui spesso i migranti sono soggetti in Libia, e del divieto di espulsioni collettive, senza preventivo accertamento dell'identita' dei migranti e del loro eventuale diritto d'asilo".
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