Corte europea: il nome del bambino viene deciso dai genitori
Il diritto dei genitori di scegliere il nome dei figli prevale sull'esigenza di preservare l'identita' culturale e linguistica di uno Stato. Questa la decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo che, con la sentenza del 6 settembre scorso (caso Johansson contro Finlandia, ricorso n. 10163.02), ha posto un freno alla discrezionalita' degli Stati nell'individuazione di limiti all'utilizzo di alcuni nomi non usuali in patria, rafforzando invece la liberta' di scelta della coppia. Per Strasburgo, il diritto al rispetto della vita privata e familiare, assicurato dall'articolo 8 della Convenzione, include il potere dei genitori di scegliere liberamente il nome dei figli, soprattutto se diffusi all'estero, che prevale sull'esigenza di garantire una prassi nazionale in materia di registrazione di nomi.
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