Venerdì 5 giugno 2026
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La Corte di Giustizia condanna Volkswagen per il Dieselgate

U.E.
Notizia ·
La Corte di giustizia dell'Ue ieri ha stabilito che un software installato su veicoli diesel che, a temperature ordinarie e per la maggior parte dell’anno, riduce l’efficacia del sistema di controllo delle emissioni costituisce un impianto di manipolazione vietato. Di conseguenza, non trattandosi di un vizio minore, la risoluzione del contratto di vendita del veicolo non è esclusa per principio. La decisione rappresenta una vittoria per un gruppo di acquirenti di veicoli Volkswagen coinvolti nel Dieselgate che avevano chiesto ai giudici austriaci l’annullamento dei loro contratti di vendita conclusi tra il 2011 e il 2013. Secondo la Corte dell'Ue, il solo fatto che tale dispositivo contribuisca al funzionamento o alla protezione di componenti distinte dal motore, come la valvola Egr, lo scambiatore Egr e il filtro antiparticolato diesel, non lo rende per questo lecito. Il commissario alla Giustizia, Didier Reynders, ha detto che la sentenza "è una buona notizia per i consumatori colpiti dal Dieselgate. La Corte chiarisce che i dispositivi di manipolazione sono illegali ai sensi del diritto dell'Ue e non sono conformi a ciò che i consumatori potrebbero aspettarsi acquistando questi veicoli". Reynders ha chiesto a Volkswagen di "porre fine al contenzioso e risarcire tutti i consumatori". (Europa Ore 7)
 
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