Corte Suprema chiede la legalizzazione della prostituzione
Se le autorita' ammettono di non poter reprimere l'esercizio illegale della prostituzione in India, perche' non cambiano strada e non legalizzano questa attivita'? Di cio' si e' convinta la Corte suprema a New Delhi dopo aver esaminato un ricorso presentato da due associazioni che difendono i diritti dei minori. In un documento, redatto su sollecitazione delle ong Bachpan Bachao Andolan e Childline, i giudici della Corte chiedono in particolare ai responsabili del governo: 'Visto che voi stessi dite che ci troviamo di fronte 'al mestiere piu' antico del mondo', e che ammettete che non riuscite a controllarlo con le leggi, perche' non lo legalizzate?'.'In questo modo - aggiungono - potreste controllare il commercio, riabilitare e fornire assistenza medica a chi vi e' coinvolto'.
Secondo stime ministeriali la prostituzione coinvolge in India tre milioni di persone, oltre il 35% delle quali hanno cominciato prima dei 18 anni. Ma la ong Save The Children sostiene da parte sua che in realta' l'offerta di prestazioni sessuali di ogni tipo coinvolge almeno 15 milioni di persone.
Con le sue oltre 100.000 prostitute Kamathipura, il quartiere 'a luci rosse' di Mumbai, e' considerato il piu' grande dell'Asia.
Proprio ieri varie associazioni della categoria si sono riunite a Bangalore, capitale dello Stato meridionale di Karnataka, per chiedere la legalizzazione della loro professione e mettere cosi' fine a ripetuti fenomeni di discriminazione e violenza.
Geeta, presidentessa dell'Unione dei lavoratori sessuali di Karnataka, ha detto che 'da una parte la polizia usa contro di noi la forza e la violenza. In piu', la societa' ci discrimina per il mestiere che pratichiamo. Tutto questo finira' se la legge interviene'. Vari studi hanno provato che in India il mercato della prostituzione e' alimentato dalla poverta' e dall'ignoranza, nonche' dalla condizione subordinata delle donne nelle caste piu' basse o fra i Dalit, gli Intoccabili.
Riflettendo infine sulla persistenza della poverta' nel aese, la Corte suprema osserva infine: 'Qui parliamo di un forte aumento del nostro Prodotto interno lordo (Pil). Ma di che sviluppo parliamo se la poverta' indiana e' passata negli ultimi anni dal 30 al 37%, stimolando il fenomeno della prostituzione minorile?
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