Corte Suprema: garantire il diritto ad abortire alle detenute
La Corte Suprema ha rigettato l'appello sul caso di uno sceriffo di Contea che si oppose al trasporto di una detenuta che voleva abortire. Uno sceriffo dell'Arizona chiedeva che il tribunale avvalorasse il divieto che impedisce alle detenute di uscire dal carcere per abortire senza un ordine del tribunale, ma per il tribunale questo divieto "viola i diritti costituzionali delle detenute".
La Corte d'Appello dell'Arizona ha stabilito che la Contea di Maricopa "ha una politica esagerata su come si gestisce una prigione", sottolineando come in un'altra contea (Pima County) le detenute sono trasportate volontariamente ad abortire.
L'American Civil Liberties Union ha rappresentato in giudizio la detenuta che, scoprendo di essere incinta poco prima di essere arrestata e condannata, voleva abortire. Ricevendo un diniego dallo sceriffo, perche' questi chiedeva un ordine dal tribunale.
La legge statale proibisce di spendere denaro pubblico per l'aborto, a meno che non ci sia pericolo per la salute della donna. Nella sentenza della Corte, l'utilizzo del denaro pubblico non faceva parte del giudizio.
"Le Contee abitualmente e senza problemi trasportano i detenuti per motivi di salute negli ospedali, e lo sceriffo non ha fornito prove che il trasporto della donna comportasse particolari problemi di sicurezza", si legge nella sentenza.
La Corte d'Appello dell'Arizona ha stabilito che la Contea di Maricopa "ha una politica esagerata su come si gestisce una prigione", sottolineando come in un'altra contea (Pima County) le detenute sono trasportate volontariamente ad abortire.
L'American Civil Liberties Union ha rappresentato in giudizio la detenuta che, scoprendo di essere incinta poco prima di essere arrestata e condannata, voleva abortire. Ricevendo un diniego dallo sceriffo, perche' questi chiedeva un ordine dal tribunale.
La legge statale proibisce di spendere denaro pubblico per l'aborto, a meno che non ci sia pericolo per la salute della donna. Nella sentenza della Corte, l'utilizzo del denaro pubblico non faceva parte del giudizio.
"Le Contee abitualmente e senza problemi trasportano i detenuti per motivi di salute negli ospedali, e lo sceriffo non ha fornito prove che il trasporto della donna comportasse particolari problemi di sicurezza", si legge nella sentenza.
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