Cosmetica. Maxi multa Antitrust a 16 aziende
L'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato che 16 aziende di produzione di cosmetici, tra le quali tutte le "big" del settore, hanno posto in essere un'intesa unica, complessa e continuata nel tempo, finalizzata al coordinamento degli aumenti dei prezzi di listino comunicati annualmente agli operatori della Grande Distribuzione Organizzata.Il "cartello", individuato grazie all'autodenuncia della multinazionale Henkel, che ha cosi' beneficiato dell'esenzione della sanzione, si e' realizzato attraverso un costante e pervasivo scambio di informazioni sulle principali variabili concorrenziali. Il risultato e' stato un allineamento generalizzato e costante degli aumenti dei prezzi di listino comunicati agli operatori della Gdo, normalmente superiore al tasso di inflazione annuale. L'istruttoria ha trovato numerosi riscontri a quanto dichiarato dalla Henkel e successivamente da Colgate-Palmolive e Procter&Gamble, che hanno chiesto l'ammissione al programma di clemenza, ottenendo al termine del procedimento una riduzione della sanzione rispettivamente del 50 e del 40%.
Secondo quanto ricostruito dall'Antitrust, le riunioni organizzate dal "Gruppo Chimico" di Centromarca prendevano spunto dalla presentazione di uno studio di settore sul generale andamento dei mercati a cui seguiva un vero e proprio "giro di tavolo" nel corso del quale ciascun produttore era chiamato a riferire la percentuale media di aumento di listino comunicato e/o da comunicare agli operatori della Gdo e le principali indicazioni commerciali emerse nel corso della negoziazione annuale con gli stessi. Il coordinamento costante tra i produttori concorrenti si e' realizzato anche al di fuori del contesto associativo con contatti continui diretti riscontrati nel corso dell'istruttoria.
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