Costa Rica estrada tre messicani legati al Cartello di Sinaloa negli USA

La Costa Rica ha estradato negli Stati Uniti tre cittadini messicani accusati di narcotraffico internazionale e legati al Cartello di Sinaloa. Come riportano diverse testate costaricane, tra cui El Observador, l'operazione si è conclusa venerdì 16 ottobre 2026, dopo mesi di procedimenti giudiziari.
I tre uomini, identificati con i cognomi Espinoza Hernández, Campos Barragán e Vidrio López, erano stati arrestati il 15 aprile 2025 al largo delle coste di Quepos, nella provincia di Puntarenas, mentre viaggiavano a bordo di un'imbarcazione tipo yacht chiamata "My Lissa Too". Durante il controllo, le autorità costaricane hanno sequestrato circa 840 chilogrammi di presunta cocaina, nascosta in due vani dell'imbarcazione e confezionata in pacchetti da circa un chilo ciascuno, avvolti in cellophane e nastro adesivo. Nel corso dell'operazione è stato trovato anche un telefono satellitare.
I tre cittadini messicani sono richiesti dal Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Est del Wisconsin, che li indaga per cospirazione finalizzata al possesso e all'introduzione di cocaina sul territorio statunitense. La richiesta formale di estradizione era stata presentata il 22 aprile 2025, appena una settimana dopo l'arresto.
Il percorso giudiziario in Costa Rica non è stato immediato: l'estradizione ha ricevuto il primo via libera il 24 febbraio 2026, ma la difesa dei tre imputati ha presentato ricorso, ritardandone l'esecuzione. Solo nel giugno 2026 il Tribunale di Appello Penale del Secondo Circuito Giudiziario di San José ha confermato definitivamente l'autorizzazione, rimuovendo l'ultimo ostacolo legale al trasferimento negli Stati Uniti.
La consegna è stata annunciata giovedì 15 ottobre dalle autorità giudiziarie costaricane, che hanno confermato il completamento delle fasi principali del procedimento richiesto da Washington. Il Ministero Pubblico costaricano aveva scelto di dare priorità al processo di estradizione, sospendendo il procedimento penale interno a carico dei tre sospettati.
L'operazione è il risultato della collaborazione tra la Polizia di Controllo Droghe della Costa Rica, la Guardia Costiera nazionale e l'agenzia statunitense antidroga DEA, che ha affiancato le autorità costaricane lungo tutto l'iter dell'estradizione.