Costa Rica. Il primo testo contro la clonazione da consegnare all'Onu
Il Costa Rica proporra' alla comunita' internazionale una Convenzione che proibisca la clonazione degli esseri umani, il testo sara' consegnato alle Nazioni Unite. Cosi' il ministro degli Esteri, Roberto Tovar: "si tratta di un primo testo per affrontare questo delicato tema che colpisce la dignita' umana e il rispetto dei diritti umani", la proposta intende essere un contributo "costruttivo" al dibattito in corso all'Onu. Tovar ha precisato che il testo include la criminalizzazione della clonazione, la punibilita' e l'estradizione per chi infrange la norma, inoltre prevede la cooperazione delle polizie e della magistratura per prevenire la clonazione e regolare le ricerche con il materiale genetico. Il dibattito sulla clonazione in seno all'Onu e' iniziato in maniera informale nel 2001 dietro le pressioni di Francia e Germania, ma ancora non esiste nessun testo scritto depositato.
Lo scorso 9 aprile nella sede del ministero degli Esteri era previsto un convegno proprio sul tema della clonazione e dei diritti umani. L'appuntamento si e' trasformato in uno scenario per un altro dibattito: quello sulla fecondazione medicalmente assistita. Lo spunto e' stato offerto da uno dei relatori, l'avvocato Hermes Navarro, protagonista di un ricorso contro la fecondazione in vitro al Tribunale Costituzionale, che nel 2000 aveva portato a vietare questa pratica medica. Cosi' alla Casa Amarila si sono presentate alcune madri e donne sostenitrici delle fecondazione artificiale, accompagnate dalla dottoressa Delia Ribas. "Perche' non si e' invitata l'altra parte a esporre la propria tesi? Perche' mischiare la clonazione con la fecondazione artificiale e il diritto alla vita", ha sottolineato la Ribas a cui -anche se fuori programma- alla fine e' stata data la parola.
Lo scorso 9 aprile nella sede del ministero degli Esteri era previsto un convegno proprio sul tema della clonazione e dei diritti umani. L'appuntamento si e' trasformato in uno scenario per un altro dibattito: quello sulla fecondazione medicalmente assistita. Lo spunto e' stato offerto da uno dei relatori, l'avvocato Hermes Navarro, protagonista di un ricorso contro la fecondazione in vitro al Tribunale Costituzionale, che nel 2000 aveva portato a vietare questa pratica medica. Cosi' alla Casa Amarila si sono presentate alcune madri e donne sostenitrici delle fecondazione artificiale, accompagnate dalla dottoressa Delia Ribas. "Perche' non si e' invitata l'altra parte a esporre la propria tesi? Perche' mischiare la clonazione con la fecondazione artificiale e il diritto alla vita", ha sottolineato la Ribas a cui -anche se fuori programma- alla fine e' stata data la parola.
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