Costituzionalita' legge droga. Flick: legge illegittima
La legge Fini-Giovanardi, che ha equiparato le droghe pesanti e quelle leggere, va dichiarata "illegittima" perche' viola l'articolo 77 della Costituzione, che regola la materia dei decreti-legge. Questa la posizione espressa dal presidente emerito della Corte Costituzionale ed ex Guardasigilli Giovanni Maria Flick, che stamani e' intervenuto all'udienza pubblica alla Consulta, affiancando l'avvocato Michela Porcile, difensore dell'imputato del processo da cui e' scaturita la trasmissione degli atti ai 'giudici delle leggi'.
"La materia della droga", introdotta con un emendamento al decreto in fase di conversione "non presentava - ha rilevato Flick - alcuna interconnessione con le disposizioni" del dl, che, invece, aveva come oggetto la sicurezza delle Olimpiadi invernali di Torino e "sconvolgendo letteralmente la previgente disciplina penale sugli stupefacenti, il legislatore della fase di conversione non si e' limitato a ricomporre ed eventualmente a rimodulare diversamente gli oggetti normativi iscritti nel corpo del decreto legge, ma ne ha completamente trasfigurato le sembianze - ha osservato Flick - ha introdotto un prodotto normativo completamente nuovo, al di fuori di qualsiasi rispetto dei limiti costituzionali del proprio compito". L'eventuale bocciatura della legge, secondo Flick, "non determina alcun vuoto normativo, ma permette la riapplicazione della disciplina previgente", ossia della legge Jervolino-Vassalli del 1990, che era stata abrogata con la Fini-Giovanardi.
"La materia della droga", introdotta con un emendamento al decreto in fase di conversione "non presentava - ha rilevato Flick - alcuna interconnessione con le disposizioni" del dl, che, invece, aveva come oggetto la sicurezza delle Olimpiadi invernali di Torino e "sconvolgendo letteralmente la previgente disciplina penale sugli stupefacenti, il legislatore della fase di conversione non si e' limitato a ricomporre ed eventualmente a rimodulare diversamente gli oggetti normativi iscritti nel corpo del decreto legge, ma ne ha completamente trasfigurato le sembianze - ha osservato Flick - ha introdotto un prodotto normativo completamente nuovo, al di fuori di qualsiasi rispetto dei limiti costituzionali del proprio compito". L'eventuale bocciatura della legge, secondo Flick, "non determina alcun vuoto normativo, ma permette la riapplicazione della disciplina previgente", ossia della legge Jervolino-Vassalli del 1990, che era stata abrogata con la Fini-Giovanardi.
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