Cota (Lega): la Marina respinga immigrati. Amato: non e' questo il suo mandato
"Occorre impiegare la Marina in alto mare, fuori dalle nostre acque territoriali, per consentire il respingimento delle navi in arrivo, ai limiti delle acque territoriali degli Stati-sorgente. Cio' e' possibile, anche in virtu' delle convenzioni internazionali. Non lo si vuole fare per ipocrisia e malcelato buonismo". La proposta e' di Roberto Cota, vicecapogruppo della Lega alla Camera. "L'immagine e' quella di un Paese completamente allo sbando, che non controlla piu' niente. Peggio di cosi' non puo' andare. Venga ritirata subito la legge Amato-Ferrero e il governo - dice riferendosi agli sbarchi a Lampedusa - riveda la posizione sull'immigrazione. Chiediamo la piena applicazione della Bossi-Fini in ordine al controllo delle coste e al pattugliamento delle frontiere".
"Inviare la Marina per fermare gli sbarchi sarebbe inutile e servirebbe solo a rendere il viaggio degli immigrati piu' comodo fino a Lampedusa". Lo ha detto il Ministro degli Interni Giuliano Amato a margine della cerimonia della firma del "Patto per la sicurezza dell'area metropolitana fiorentina", replicando indirettamente al deputato leghista Roberto Cota. "Questi stranieri - ha detto ancora Amato - secondo le leggi del mare, una volta avvistati abbandonerebbero i loro barconi scassati per essere presi a bordo delle nostre moto vedette. La Marina non puo' sparare su chi trova in mare.
Ecco perche' dico che inviarla serve solo ad anticipare l'accoglienza degli immigrati". Il Ministro ha poi ricordato che "con la Libia stiamo lavorando con un livello di concretezza molto avanzato per il pattugliamento congiunto delle coste libiche., che scoraggi l'ingresso in mare dei natanti. Ma la Libia, giustamente, accetta l'avvio di questa operazione se contestualmente parte il controllo sulla sua frontiera sud, perche' in Libia entrano in migliaia e migliaia e non e' che se la chiudiamo a nord possa ribollire di gente in entrata a sud. Quindi la Libia chiede all'Unione Europea di aiutarla nel controllo della frontiera sud.
Stiamo lavorando intensamente con il vicepresidente Franco Frattini per realizzare la condizione che permetta di fare queste due operazioni contestualmente. Questo - ha concluso Amato - e' cio' che serve".
"Inviare la Marina per fermare gli sbarchi sarebbe inutile e servirebbe solo a rendere il viaggio degli immigrati piu' comodo fino a Lampedusa". Lo ha detto il Ministro degli Interni Giuliano Amato a margine della cerimonia della firma del "Patto per la sicurezza dell'area metropolitana fiorentina", replicando indirettamente al deputato leghista Roberto Cota. "Questi stranieri - ha detto ancora Amato - secondo le leggi del mare, una volta avvistati abbandonerebbero i loro barconi scassati per essere presi a bordo delle nostre moto vedette. La Marina non puo' sparare su chi trova in mare.
Ecco perche' dico che inviarla serve solo ad anticipare l'accoglienza degli immigrati". Il Ministro ha poi ricordato che "con la Libia stiamo lavorando con un livello di concretezza molto avanzato per il pattugliamento congiunto delle coste libiche., che scoraggi l'ingresso in mare dei natanti. Ma la Libia, giustamente, accetta l'avvio di questa operazione se contestualmente parte il controllo sulla sua frontiera sud, perche' in Libia entrano in migliaia e migliaia e non e' che se la chiudiamo a nord possa ribollire di gente in entrata a sud. Quindi la Libia chiede all'Unione Europea di aiutarla nel controllo della frontiera sud.
Stiamo lavorando intensamente con il vicepresidente Franco Frattini per realizzare la condizione che permetta di fare queste due operazioni contestualmente. Questo - ha concluso Amato - e' cio' che serve".
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