Cpr pugliesi: crescono ingressi e costi, crollano i rimpatri
Nei Centri di permanenza per il rimpatrio di Bari-Palese e Brindisi-Restinco il numero di persone trattenute continua a salire, ma le espulsioni effettivamente eseguite diminuiscono, mentre la spesa pubblica per la gestione dei centri cresce senza sosta. È quanto emerge da un rapporto di ActionAid e della piattaforma Trattenuti, realizzato in collaborazione con l'Università di Bari, come riporta RaiNews.
Secondo i dati raccolti, nel 2025 gli ingressi nei due centri pugliesi sono aumentati di oltre il 50% rispetto all'anno precedente, mentre le espulsioni effettivamente portate a termine sono calate del 19%. Il risultato è un crollo del rapporto tra rimpatri e ingressi, sceso dal 29,5% al 15,9%: in pratica, nel 2025 meno di 16 persone su 100 trattenute nei Cpr pugliesi sono state effettivamente rimpatriate.
Parallelamente, i costi di gestione sono quasi raddoppiati in un solo anno, passando da 2,68 milioni a quasi 4 milioni di euro, a fronte di una capienza complessiva rimasta invariata a 138 posti tra le due strutture.
Il quadro nazionale conferma la tendenza registrata in Puglia: su quasi 7mila ingressi nei Cpr italiani nel corso del 2025, i rimpatri effettivamente eseguiti sono stati poco più di 1.700, pari a circa un quarto del totale. Nel dettaglio, al Cpr di Bari-Palese sono stati registrati 117 rimpatri su 782 ingressi, mentre a Brindisi-Restinco i rimpatri sono stati 54 su 295 ingressi.
Il rapporto denuncia inoltre il costo umano pagato all'interno di queste strutture, richiamando due casi di cronaca. Il primo riguarda la morte del cittadino nigeriano Abel Okubor, deceduto nel Cpr di Brindisi-Restinco nel maggio 2025, caso su cui la Procura ha aperto un'inchiesta. Il secondo riguarda il cittadino marocchino Simo Said, morto nel Cpr di Bari-Palese nel febbraio 2026: anche in questo caso la magistratura indaga, con sospetti relativi all'assunzione di psicofarmaci.
A corredo della pubblicazione del rapporto, l'attore Richard Gere, da tempo impegnato sul tema dei diritti dei migranti e testimonial di ActionAid, ha diffuso un video appello in cui ha sostenuto che tutte le persone meritano gli stessi diritti, indipendentemente dal paese di provenienza.