Crack. 370.000 consumatori nelle capitali degli Stati federali
370.000 consumatori di crack sono stati recensiti nelle capitali nei 27 Stati federali del Paese, 50.000 dei quali sono bambini o adolescenti. Cosi' uno studio diffuso ieri 19 settembre dal Governo e fatta dalla Fondazione pubblica Oswaldo Cruz. In totale, un milione di brasiliani (2,28% della popolazione) ha consumato una qualche droga in queste citta' dove vivono 45 milioni di persone. I consumatori di crack -un derivato a buon mercato della cocaina e con effetti devastanti- rappresentano lo 0,8% della popolazione di Brasilia, la capitale del Paese, e il 35% del totale dei consumatori di droga. Lo studio rivela anche che il 40% dei tossicodipendenti di crack vive nella zona a nord-est e povera del Paese, e non nel sud-est dove si trovano Rio de Janeiro e Sao Paulo, le citta' piu' popolose del gigante sudamericano.
Questi tossicodipendenti sono in maggioranza “non bianchi” (80%), poco scolarizzati, con grosse difficolta' di inserimento nel mercato del lavoro. La maggior parte (65%) vive di lavori precari, il 6% guadagna del denaro dedicandosi al traffico di droghe e il 9% commettendo dei furti. Piu' della meta' consumano crack “spinti dalla curiosita' di provarne gli effetti”, il 27% dei quali incitati a farlo grazie ad amici, e il 29% in virtu' di problemi famigliari o di perdita di affetti.
Nel dicembre 2011, il Governo brasiliano ha lanciato un piano di 2,2 milioni di dollari per far fronte a cio' che esso stesso considera “una considerevole epidemia di crack” in questo Paese di circa 200 milioni di abitanti, avvalendosi di trattamenti medici dei consumatori e con la repressione dei traffici alle frontiere.
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