Cremona, scuola elementare sostituisce il Natale con la Festa della Luce
Hanno acceso le polemiche i lumini che i bambini di una scuola elementare di Cremona da anni usano per una festa di Natale, sostituita da una Festa della Luce. Una trasformazione, hanno spiegato gli insegnanti, voluta per non urtare la sensibilita' dei tanti alunni di altre religioni. Ma quest'anno (la festa 2009 sara' lunedi' 14) si sono sollevate le proteste di alcuni genitori italiani e sono fioccate interrogazioni parlamentari e dichiarazioni politiche.'Non si crea integrazione e non la si aiuta eliminando la nostra storia e la nostra identita' - afferma il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini,commentando la decisione dela scuola - In particolare il Natale contiene un messaggio di fratellanza universale: una scelta quindi da me non condivisa e che non trovo utile, pur nel rispetto dell'autonomia di ogni singola scuola'. Per il ministro leghista delle Politiche Agricole, Luca Zaia, e' 'un altro harakiri culturale perpetrato da un finto educatore sulla pelle dei nostri bambini'. 'Sarebbe il caso, oltre alla dovuta solidarieta' a Gesu', Giuseppe e Maria, - aggiunge - di dare tutto l'appoggio possibile ai bambini vittime di queste capriole buoniste'.
Ma la scuola, l'elementare statale Manzoni, si difende. 'E' una decisione presa anni fa da noi insegnanti insieme, d'intesa con i genitori e senza mai che ci fossero rimostranze - dice, uno dei maestri, Eriberto Mazzotti - corrisponde alla nostra idea di ospitalita'. Siamo una scuola interculturale. Abbiamo pensato alla Festa delle luci per non urtare le altre culture, senza comunque rinnegare il Natale'.
Cosi' se nella maggior parte delle scuole in questi giorni la festa di Natale si svolge secondo la tradizione, tra recite dei bambini, messa alla presenza dei genitori, canti e cori, alla elementare di Cremona gli alunni seguiranno un altro copione.
Lunedi', usciranno da scuola tenendo in mano un lumino e si disporranno nel piazzale per raffigurare, un albero, una stella, un simbolo di pace. Quindi intoneranno un canto che quest'anno dovrebbe essere 'Funga Alafia', un brano che arriva dal Ghana.
Per anni nessuno, pare, abbia avuto da ridire, ma questa volta sono cominciate le obiezioni. Prima di tutto da parte dei genitori dei bambini italiani. 'Lo sappiamo che nella scuola ci sono tanti alunni extracomunitari, di altre religioni - dice una mamma - Il Natale appartiene alla nostra storia e alla nostra tradizione, perche' privarne i nostri bambini'.
E mentre c'e' chi come Isabella Bertolini, deputata del Pdl, annuncia la presentazione di un'interrogazione e Ffwebmagazine, il periodico online della fondazione Farefuturo presieduta da Gianfranco Fini, esclama 'non e' pianificando un mondo asetticamente agnostico che si tutela la libera coscienza di ciascuno sui temi etici e religiosi', i bambini della Manzoni a casa provano il brano che dovranno cantare dopodomani. 'Funga Alafia ashe ashe - recita la filastrocca - Benvenuto a te!
Benvenuto! Benvenuto! Ti dono i miei pensieri, ti dono le mie parole'.
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