Crescono le persone che vivono da sole. Censis
Oggi vivere la soli e' la forma familiare piu' diffusa e quella che nel tempo cresce di piu': a sostenerlo e' il Censis nella ricerca 'Ridare slancio alla comunità', realizzata dal Censis su incarico di Confartigianato. Negli ultimi dieci anni, tra il 2000 e il 2010, le famiglie composte da una sola persona sono infatti aumentate di quasi il 39%, mentre le coppie con figli hanno registrato la contrazione piú consistente (-7,1%). Guardando alle famiglie per numero di componenti, quelle che sono aumentate in misura maggiore sono le monopersonali (+38,9%), quelle composte da due persone (+20%), poi quelle di tre persone (+2,1%), mentre tutte le altre sono diminuite.
'Vivere da soli - ha osservato Giuseppe De Rita, Presidente del Censis, che ha tenuto una lectio magistralis nell'ambito del Festival della Persona di Arezzo - non vuol dire essere una monade isolata, ma rappresenta comunque una fragilità sociale, visto che in genere, in caso di bisogno, ci si rivolge al coniuge o al convivente. Per questo il nuovo 'welfare di comunità', con tanti anziani e tante persone sole, deve moltiplicare al suo interno le relazioni, soprattutto quelle che nascono dal volontariato, dal terzo settore e dall'associazionismo, che costituiscono forze di coesione cruciali'.
Secondo un'altra indagine del Censis, il 26,2% degli italiani svolge una qualche forma di volontariato. E fa volontariato regolarmente il 76% dei volontari. Il sostegno ai non autosufficienti in casa (50,4%), gli aiuti alle famiglie povere (34,8%) e il supporto ai ricoverati negli ospedali e agli ospiti delle case di riposo (33,3%) sono gli ambiti in cui i volontari sono piú attivi. E fare volontariato gratifica chi lo fa: lo sostiene piú del 96% dei volontari.
L'85% degli italiani dichiara di avere molta o abbastanza fiducia nelle associazioni e nelle organizzazioni di volontariato. Dal volontariato in futuro ci si attende un'offerta di servizi di piú alta qualità, perch‚ piú umanizzati nelle relazioni (è quanto ritiene il 39,5% degli intervistati); una gestione delle risorse piú trasparente e orientata agli utenti (33,6%); una maggiore vicinanza con il territorio, cogliendone i bisogni e i problemi emergenti (31,6%).
'Vivere da soli - ha osservato Giuseppe De Rita, Presidente del Censis, che ha tenuto una lectio magistralis nell'ambito del Festival della Persona di Arezzo - non vuol dire essere una monade isolata, ma rappresenta comunque una fragilità sociale, visto che in genere, in caso di bisogno, ci si rivolge al coniuge o al convivente. Per questo il nuovo 'welfare di comunità', con tanti anziani e tante persone sole, deve moltiplicare al suo interno le relazioni, soprattutto quelle che nascono dal volontariato, dal terzo settore e dall'associazionismo, che costituiscono forze di coesione cruciali'.
Secondo un'altra indagine del Censis, il 26,2% degli italiani svolge una qualche forma di volontariato. E fa volontariato regolarmente il 76% dei volontari. Il sostegno ai non autosufficienti in casa (50,4%), gli aiuti alle famiglie povere (34,8%) e il supporto ai ricoverati negli ospedali e agli ospiti delle case di riposo (33,3%) sono gli ambiti in cui i volontari sono piú attivi. E fare volontariato gratifica chi lo fa: lo sostiene piú del 96% dei volontari.
L'85% degli italiani dichiara di avere molta o abbastanza fiducia nelle associazioni e nelle organizzazioni di volontariato. Dal volontariato in futuro ci si attende un'offerta di servizi di piú alta qualità, perch‚ piú umanizzati nelle relazioni (è quanto ritiene il 39,5% degli intervistati); una gestione delle risorse piú trasparente e orientata agli utenti (33,6%); una maggiore vicinanza con il territorio, cogliendone i bisogni e i problemi emergenti (31,6%).
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