Martedì 9 giugno 2026
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Con la crisi i divorziati chiedono di pagare meno alimenti ai figli

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
Nel primo semestre, le richieste al giudice di una riduzione degli alimenti avanzate dai divorziati che hanno perso il lavoro sono aumentate del 30%, secondo gli esperti di diritto di famiglia e i magistrati. Non è impresa facile né d'immediata  soluzione; di solito ci vogliono almeno sette mesi se ci si rivolge a un tribunale specializzato, che però esiste solo nei capoluoghi e in alcune città; nei tribunali ordinari i giudici tardano come minimo un anno per lo stato di saturazione in cui operano. Quando la sentenza è pronunciata non ha effetto retroattivo, per cui gli interessati -quasi sempre uomini- nel frattempo devono continuare a pagare la cifra stabilita al momento del divorzio. Se il richiedente è uno stipendiato l'iter è più semplice, ma se è un lavoratore autonomo il processo dura a lungo. Il limite della riduzione, decisa dal giudice, rientra nella cosiddetta pensione minima di sussistenza, ossia tra 150 e 180 euro al mese per le necessità vitali del minore. Tra i due interessi a confronto, deve sempre prevalere quello del figlio. 
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