Lunedì 8 giugno 2026
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Crisi finanziaria. Fallimento per altre otto banche, 114 dall'inizio dell'anno

AMERICHE - USA
Notizia ·
 Le autorita' statunitensi hanno decretato la chiusura di otto banche, portando a 114 il numero complessivo dei fallimenti da inizio anno. Il crack maggiore e' quello della ShoreBank di Chicago, istituto noto per le sue attivita' filantropiche e molto vicino al presidente Barack Obama. Non sono bastati a salvarlo neanche gli aiuti ricevuti negli ultimi mesi da gruppi come Goldman Sachs, Jp Morgan, Citigroup e General Electric. I
I tentativi di salvare ShoreBank avevano sollevato un ampio dibattito negli Stati Uniti nelle scorse settimane. In particolare, politici e osservatori si erano domandati se alla banca, impegnata in una vasta attivita' di finanziamento nelle comunita' piu' povere del MidWest, potesse essere concesso un trattamento preferenziale. Non e' stato cosi'. E nonostante il sostegno raccolto la banca non e' riuscita ad avere accesso ai fondi del Tarp, il programma di salvataggio messo a punto dalla Casa Bianca.
A chiudere i battenti nella notte sono state anche le californiane Los Padres Bank, Pacific State Bank, Butte Community Bank e Sonoma Valley Bank. In Florida sono invece fallite la Community National Bank di Bartow e la Indipendent National Bank di Ocala. L'ultimo crack della settimana e' quello della Imperial Savings and Loan Association di Martinsville in Virginia. I sette fallimenti costeranno in totale al Fdic 105,8 milioni di dollari.
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