Crisi: piano governativo per la creazione di 400 mila posti di lavoro nelle telecomunicazioni
Il governo giapponese ha presentato un nuovo piano di stimolo per la creazione, nei prossimi tre anni, di circa 400 mila posti di lavoro nel settore delle telecomunicazioni.
La serie di misure, proposta dal ministero degli Interni e delle Comunicazioni, punta a sostenere tramite incentivi di vario tipo il comparto delle infrastrutture It di nuova e vecchia generazione, nella convinzione - come dichiarato stamani dal titolare del dicastero, Kunio Hatoyama - che la crescita degli investimenti nei settori di tecnologia e informazione 'avra' effetti immediati sulla ripresa dell'intera economia nazionale'.
Tra le proposte del pacchetto, figurano la creazione di nuovi business basati sull'utilizzo delle frequenze radio, lasciate libere in grande quantita' dal passaggio al digitale terrestre della televisione analogica, e la rivitalizzazione tramite le nuove tecnologie delle piccole e medie imprese colpite duramente dalla crisi economica mondiale.
Il piano in questione dovrebbe essere integrato nel nuovo pacchetto di stimolo economico attualmente allo studio del governo, in modo da permetterne l'applicazione a partire dall'anno fiscale 2009.
La serie di misure, proposta dal ministero degli Interni e delle Comunicazioni, punta a sostenere tramite incentivi di vario tipo il comparto delle infrastrutture It di nuova e vecchia generazione, nella convinzione - come dichiarato stamani dal titolare del dicastero, Kunio Hatoyama - che la crescita degli investimenti nei settori di tecnologia e informazione 'avra' effetti immediati sulla ripresa dell'intera economia nazionale'.
Tra le proposte del pacchetto, figurano la creazione di nuovi business basati sull'utilizzo delle frequenze radio, lasciate libere in grande quantita' dal passaggio al digitale terrestre della televisione analogica, e la rivitalizzazione tramite le nuove tecnologie delle piccole e medie imprese colpite duramente dalla crisi economica mondiale.
Il piano in questione dovrebbe essere integrato nel nuovo pacchetto di stimolo economico attualmente allo studio del governo, in modo da permetterne l'applicazione a partire dall'anno fiscale 2009.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti