Crisi politica a causa della diagnosi preimpianto
La selezione degli embrioni per rilevare malattie ereditarie ha causato un'inattesa crisi politica in Olanda. Oppositori a questo tipo di analisi per motivi etici, i calvinisti della Unione Cristiana -il partito piu' piccolo dell'attuale coalizione di centro sinistra al potere- non vi si erano opposti per la corea di Huntington o la fibrosi cistica, due malattie di trasmissione certa ai figli. Opposizione dura, invece, per il cancro al seno a carattere genetico. I calvinisti sostengono che includere nell'elenco anche questa malattia aprirebbe la porta all'esclusione di embrioni portatori di altre patologie con un'incidenza inferiore (il cancro al seno ha un'ereditarieta' fino all'80%). La loro posizione ostile ha causato la paralisi delle diagnosi in corso alla clinica universitaria di Maastricht, l'unico centro in Olanda abilitato a eseguire la DgP, e un dibattito parlamentare, previsto per oggi, che dovrebbe risolvere la vertenza con un voto urgente. Unione Cristiana precisa che estendere ad altre malattie la diagnosi preimpianto significa modificare il criterio da lei accettato due anni fa quando e' entrata al Governo.
Il 4 giugno, la clinica di Maastricht ha reso noti i risultati di un sondaggio condotto con l'Associazione di genitori e pazienti: davanti alla possibilita' di selezionare gli embrioni, almeno un migliaio di coppie con malattie ereditarie si avvarrebbe della DgP. Oggi le diagnosi genetiche preimpianto non superano i 150 casi l'anno.
Il 4 giugno, la clinica di Maastricht ha reso noti i risultati di un sondaggio condotto con l'Associazione di genitori e pazienti: davanti alla possibilita' di selezionare gli embrioni, almeno un migliaio di coppie con malattie ereditarie si avvarrebbe della DgP. Oggi le diagnosi genetiche preimpianto non superano i 150 casi l'anno.
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