Con la crisi se la passa male anche il clima
Si potrebbe pensare che la crisi economica globale sia per lo meno una cosa buona per il clima, considerato che la ridotta produzione industriale comporta meno rilascio di Co2, e quindi dovrebbe essere piu' facile ottenere gli obiettivi di salvaguardia. Purtroppo e' un calcolo dal respiro corto. Tra qualche tempo l'attivita' industriale riprendera' a crescere, ma nel frattempo non saranno stati portati avanti i progetti di sviluppo delle fonti alternative per mancanza di soldi. "I programmi per le energie alternative riguardano aziende piuttosto piccole, che oggi hanno difficolta' a farsi finanziare", dice Florian Haslauer in un seminario di E-Control. A livello mondiale, il volume dei finanziamenti per impianti di fonti rinnovabili e' sceso dai 25 miliardi di dollari del 2008 a soli 10 miliardi. E il numero delle turbine a vento ordinate nella primavera del 2008 sono passate da 15 gigawatt a 4.
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