Critiche dei vescovi contro il balzello sugli immigrati. Maroni: non mi tange
"E' inaccettabile una tassa, che e' meglio definire balzello, nei confronti di una categoria gia' poco tutelata". Cosi' padre Gianromano Gnesotto, direttore dell'Ufficio per la pastorale dei profughi e degli stranieri in Italia della Fondazione Migrantes, commenta l'idea del governo Berlusconi di fissare un "contributo" per il rinnovo del permesso di soggiorno dei migranti. Gnesotto e' intervenuto durante la conferenza stampa di presentazione della giornata mondiale delle migrazioni 2009, che si celebra domenica 18 gennaio in tutte le chiese del mondo, parlando a nome della Cei, rappresentata dal moderatore della conferenza stampa, don Domenico Pompili, direttore dell'Ufficio nazionale per le Comunicazioni sociali della Cei.
Gnesotto aggiunge: "Una fantasia di questo genere penalizza una categoria gia' poco tutelata che con impegno e notevoli sforzi cerca di integrarsi in Italia". "Questa- conclude- ci sembra una caduta e un passo indietro, un passo da gambero rispetto a una politica di immigrazione che deve avere, invece, una mentalita' aperta e un'intelligenza per porre in atto politiche adeguate".
"Sono francamente meravigliato da queste polemiche perchè noi abbiamo fatto, n, piú n, meno, quello che fanno tuti i Paesi europei". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, replicando cosí alle critiche della Cei. "Sono sempre meravigliato da queste reazioni che peró non ci toccano minimamente".
Maroni ha sottolineato che tasse sui permessi di soggiorno sono già in vigore in altri Paesi europei. "In Olanda, c'è una tassa di 800 euro sui permessi di soggiorno c'è in Inghilterra, c'è in Germania, c'è in tutti i Paesi europei. Non capisco francamente perche ció che si fa in quei Paesi va bene e se lo si facciamo in Italia diventa una misura intollerabile".
Stiamo facendo n, piú nè meno quello che hanno fatto da tempo Paesi europei".
Maroni ha poi fatto una ipotesi sulla tassa che sarà prevista sui permessi di soggiorno nel disegno di legge sulla sicurezza.
Ipotizzando, un contributo di 100 euro sui permessi e sui rinnovi e considerando un milione tra permessi e rinnovi si ha una disponibilità di cento milioni di euro l'anno. "Questa somma confluirà in un fondo presso il Ministero dell'Interno che servirà per i rimpatri dei clandestini".
"Quindi, ritengo che sia una misura equa e giusta e doveroso applicarla e al piú presto".
Gnesotto aggiunge: "Una fantasia di questo genere penalizza una categoria gia' poco tutelata che con impegno e notevoli sforzi cerca di integrarsi in Italia". "Questa- conclude- ci sembra una caduta e un passo indietro, un passo da gambero rispetto a una politica di immigrazione che deve avere, invece, una mentalita' aperta e un'intelligenza per porre in atto politiche adeguate".
"Sono francamente meravigliato da queste polemiche perchè noi abbiamo fatto, n, piú n, meno, quello che fanno tuti i Paesi europei". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, replicando cosí alle critiche della Cei. "Sono sempre meravigliato da queste reazioni che peró non ci toccano minimamente".
Maroni ha sottolineato che tasse sui permessi di soggiorno sono già in vigore in altri Paesi europei. "In Olanda, c'è una tassa di 800 euro sui permessi di soggiorno c'è in Inghilterra, c'è in Germania, c'è in tutti i Paesi europei. Non capisco francamente perche ció che si fa in quei Paesi va bene e se lo si facciamo in Italia diventa una misura intollerabile".
Stiamo facendo n, piú nè meno quello che hanno fatto da tempo Paesi europei".
Maroni ha poi fatto una ipotesi sulla tassa che sarà prevista sui permessi di soggiorno nel disegno di legge sulla sicurezza.
Ipotizzando, un contributo di 100 euro sui permessi e sui rinnovi e considerando un milione tra permessi e rinnovi si ha una disponibilità di cento milioni di euro l'anno. "Questa somma confluirà in un fondo presso il Ministero dell'Interno che servirà per i rimpatri dei clandestini".
"Quindi, ritengo che sia una misura equa e giusta e doveroso applicarla e al piú presto".
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